Diritto alla vita per tutti

Nuova e vera politica democratica istituzionale italiana:

ciò che il popolo non conosce, è ciò che deve conoscere.

 

Il mondo della politica Italiana e delle politiche democratiche repubblicane moderne, molto confuse e ingarbugliate, è tale che il popolo non potrà mai capire la condotta e il funzionamento istituzionale.

In un passato non molto lontano, i governi di numerose nazioni erano in mano a potenziali dittatori che, con le loro gerarchie e con la cultura della forza e della paura, riuscivano a manovrare le masse secondo la pratica del potere e del terrore. Questa era la formula attraverso la quale, incutendo timore, si riusciva a dominare la popolazione in maniera selvaggia e disumana.

Con questo sistema, chi aveva la possibilità di detenere il potere – quelli facente parte della stessa “cricca” del capo – lo utilizzavano anche per i propri fini, fatto che, in termini moderni, viene chiamato “conflitto d’interessi”. A volte era possibile favorire anche altre persone dello stesso potere politico dittatoriale.

Ma le differenze stanno nel fatto che prima esistevano le dittature, mentre adesso si sono evolute in democrazie, con tendenze psicologiche variopinte che non tutte le masse rispettano o riescono a comprendere.

Per esempio, in democrazia la sovranità appartiene al popolo, che  elegge delle persone per essere rappresentato al Parlamento. Tutta la ricchezza economica che lo stesso popolo versa allo Stato dovrà essere distribuita per tutti i servizi vari richiesti dal popolo.

Il Parlamento del nostro Paese sarà composto da duecento ministri per i vari ministeri, che amministreranno tutto il fabbisogno del popolo.

Tutto il Parlamento politico dello schieramento democratico repubblicano si chiamerà “ITALIA DEMOCRATICA REPUBBLICANA 2011”. La presidenza cambierà ogni due/tre anni. Il Presidente sarà eletto da tutta l’assemblea parlamentare e verrà nominato all’unanimità per i successivi anni su indicati.

Tutti i parlamentari sono degli importanti impiegati di Stato, a servizio delle istituzioni per il bene del popolo.

Se qualcuno abusa dei propri poteri, anche involontariamente, dovrà essere richiamato e, se il caso, anche allontanato dall’incarico.

L’opposizione che fa parte dell’“ITALIA DEMOCRATICA SOCIALE 2011” sarà composta da altri duecento deputati. Sul totale di quattrocento, un nuovo parlamentare potrà accedere soltanto quando uno già esistente sarà sostituito perché incapace o fuorilegge.

Se poi sarà necessario sostituire uno dei componenti del Governo, potrà avvenire anche con un rappresentante dello schieramento d’opposizione. In caso di estrema necessità, potrà essere nominato un cittadino laico che abbia le capacità specifiche per il posto da occupare. Basterà fare la richiesta attraverso la classica formula comica di “Vieni avanti cretino” e assumerà quel determinato ruolo politico, ben definito dalle leggi ministeriali.

Ciò che scrivo potrebbe sembrare astronomico e paradossale ma, in realtà, queste cose sono state pensate, studiate e ben concepite nei minimi dettagli per il bene del Paese. Seguite con attenzione e vedrete che i conti torneranno.

Fermo restando che per tutte le amministrazioni di destra, di centro e di sinistra, monarchiche e dittatoriali, lo scopo è sempre uno soltanto, quello di governare il Paese di cui tutti facciamo parte, dalla vita sociale a quella economica e civile.

Senza andare tanto per le lunghe, nel nostro Paese la confusione generale la fa da padrona: per esempio si sta parlando di “terzo polo” ma, in realtà, i poli sono tanti e tante sono le idee promiscue che ognuno di loro mette in campo, inattuabili per la varietà di pensiero.

Insomma, l’Italia è di tutti e tutti hanno il diritto di vivere nel migliore dei modi possibili, nel rispetto delle leggi vigenti.

In politica, in primis, si deve parlare di diritto alla vita, di diritto alla legalità e alla correttezza e trasparenza delle istituzioni, con la dovuta tranquilla di vivere. Se vengono meno queste regole umane istituzionali e sociali, gli stessi rapporti umani vengono a mancare, quindi cominciano i malesseri di convivenza sociale e tutti quei problemi di sopravvivenza che il Governo dovrà risolvere nel migliore dei modi. Va ricordato che ogni attività umana contribuisce economicamente allo Stato con l’erario, che servirà per mantenere tutta la macchina burocratica politico-sociale nei momenti d’estremo bisogno, per accorrere in aiuto della sopravvivenza umana.

 

Lo stesso vale anche per tutti gli organi della Magistratura a ogni livello d’incarico, in cui, se dovessero emergere esempi di cattiva amministrazione, immediatamente dovrebbero essere operate delle sostituzioni e, se necessario, essere sottoposti alle leggi vigenti, puniti secondo il diritto civile o penale, così come impone la Costituzione, secondo la gravità del reato commesso.

Il Governo sarà affidato a chi otterrà maggiori consensi elettorali e avrà una durata legislativa compresa tra due e cinque anni. Se durante questo periodo, all’interno della coalizione qualcuno si dimostrasse incapace di portare avanti l’incarico affidatogli, anche in questo caso sarà applicata la formula sopra citata, in favore di un’altra persona capace.

Per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia, non dovrà essere applicata la legge speciale, ma quella del normale cittadino impiegato di primo, secondo e terzo grado, ricevendo dall’Inps,  in base agli anni di contributi versati, una pensione adeguata. Non dovrà essere più possibile ricevere pensioni stratosferiche che vengono incassate senza vergogna e dignità, impoverendo la stessa Inps e offendendo la massa dei veri lavoratori che hanno lavorato una vita e magari non percepiscono neanche la quota minima. Dette situazioni offendono l’intera umanità e il mondo civile, specie quando si basano su ingenti accumuli di denaro, realizzato da persone che hanno prodotto ricchezza per tutti, mentre invece qualcuno le incamera ingiustamente e senza scrupoli, venendo, così, a mancare dal circolo produttivo e di lavoro.

Credo che questa sia una buona regola per una buona DEMOCRAZIA moderna, umana e matura, che il nostro Paese – e non solo il nostro – dovrebbe applicare per il bene di tutti e per la buona convivenza civile.

Come si è potuto notare da quanto detto, il sottoscritto non ha mai ceduto alle infami  provocazioni e prevaricazioni, grazie alla speranza di poter vedere, un giorno, la realtà mostrata per quello che è, vedendo pagare tutti coloro che hanno abusato del proprio potere.

Ma io, lo scienziato Santino Scuderi accademico e cavaliere della Guglielmo Marconi, ho saputo resistere a tutte le accuse e provocazioni programmate e messe in atto da coloro che aspettavano da un momento all’altro la mia morte. Possiedo, grazie a Dio e al mio DNA, buone qualità umane e sociali, essendo in grado di resistere fino alla fine. Forse loro pensavano,  per l’avanzata età, per il continuato martellamento psicologico e materiale e per le provocazioni che durano ancora dal lontano 1986, che avrei gettato la spugna.

Adesso, invece, ci sarà la fase dello smascheramento di quegli infami responsabili che mi hanno causato danni fisici, psicologici, economici, culturali, morali e intellettuali. Danni che, sicuramente, non sono mai accaduti a personaggi come il sottoscritto, unico per l’apporto dato all’intera umanità con le mie ricerche tra le più varie, nuove e innovative, ma tutte d’interesse sociale, industriale e commerciale, per la comodità di tutti i giorni.

Inoltre, attraverso la lettura dei libri autobiografici si potrà capire ciò che l’uomo vile può riuscire a fare. Tutto anche con l’aiuto di qualche mascalzone, traditore del Diritto, della Legalità, dello Stato e delle istituzioni italiane. Siamo di fronte a un pericolo umano difficile da superare e da fronteggiare psicologicamente.

Quanto scritto sopra e quanto riportato sotto (autobiografia) sta a indicare quanto sia assolutamente valida l’affermazione secondo la quale le malattie psichiatriche mentali e psicosomatiche provengano da fattori sociali e non genetici, come, invece, qualche psichiatra e psicanalista ha sempre sostenuto, attribuendo queste patologie all’ereditarietà, non essendo, evidentemente, mai entrato in quei piccolissimi meccanismi invisibili sociali che inducono alla perdita di controllo della propria personalità, che si aggrava giorno dopo giorno, senza che le persone vicine possano fornire un minimo aiuto, manifestandosi nel soggetto la venuta meno della personalità e l’inizio della fase di crisi.

Come si può notare, le avversità disumane e la mancata giustizia possono portare,  se manca anche la forza e la pazienza di resistere, al crollo dei meccanismi psicologici. Ciò emerge da tutta le letteratura sopra esposta, che è una piccola parte delle avversità subite.

Se poi unissimo quanto detto con quanto esposto nell’autobiografia sotto allegata, ricca di scene importanti, nel bene e nel male, si potrà capire come ho dovuto affrontare fatti disumani e inconcepibili, mentre mi cullavo sulle glorie ricevute grazie alla poliedricità del personaggio che ero diventato, inventore di parecchi prodotti nuovi e innovativi, oggi già presenti nel mondo e realizzati in serie, ma da altre persone. Molte di queste invenzioni sono state brevettate, ma alcune non sono mai state da me realizzate: sono stati altri a produrle dopo la scadenza dei brevetti. Quindi, i progetti industriali che avrei voluto realizzare sono stati in condizione di monopolio fino allo scadere del brevetto.

Tornado al discorso della psichiatria umana – e non solo umana –, il disturbo del mio povero fratello Francesco è stato provocato dal suo infame commilitone, maresciallo con l’indole del fascista dittatore che, da invidioso collega dell’arma dei Carabinieri, ha fatto in modo che potesse provare un’esperienza vile e mortificante (il manicomio), per l’epoca, incancellabile dalla mente umana, il peggio che si potesse provare.

Il mio povero fratello non avrebbe potuto resistere per diversi anni e, soprattutto, mancando tutte le condizioni psicologiche, sociali, umane, economiche e di lavoro, chiunque sarebbe crollato in maniera definitiva e senza ritorno. Si continuava a dire che la paranoia e la schizofrenia provenissero da fattori ereditari: tutto sbagliato. Soltanto adesso, dopo cinquant’ anni, durante i quali ho sempre affermato il contrario, gli psichiatri stanno andando nella mia direzione.

Quindi, questi disturbi si verificano quando non sono riconosciuti i giusti diritti umani. Basti pensare al caso di mio fratello, che non ha potuto resistere alle infami avversità, crollato definitivamente senza che nessuno lo potesse aiutare nelle dovute necessità psicologiche. Questo vale per chiunque vada incontro a situazioni di questo tipo.

In quest’ultima decina d’anni, nel nostro Paese molto è cambiato, anche se non ai livelli degli Stati anglosassoni. Infatti, relativamente al caso di mio fratello, abbiamo svolto delle ricerche sull’ereditarietà per verificare se esistessero malattie mentali di questo tipo. La ricerca ha confermato che, su dieci generazioni, in linea paterna e materna, non erano presenti patologie psichiatriche di nessun tipo. Questa era la mentalità della psichiatria dell’epoca. Da tener presente che, all’epoca, per arruolarsi nell’arma dei Carabinieri si doveva avere la sicurezza di sette generazioni esenti da patologie sociali di vario genere.

Quindi, sono certo che le malattie mentali ereditarie quasi non esistano, salvo rari casi in cui si manifestano nei primi mesi di vita. In questo campo (non mio) devo dire che avevo ragione da vendere. Tutto è causato dalla violazione della tranquillità umana, turbata da situazioni sociali non conformi alle esigenze umane. Oltre l’uomo, anche gli animali e i vegetali necessitano la tranquillità che la natura gli ha donato.

 

Con questa mia relazione sulla psichiatria non voglio assolutamente interferire nei lavori degli specialisti del settore psichiatrico e di quello psicologico, e spero mi scuseranno gli specialisti del settore metabolico mentale e celebrale, ma credo sia necessario che quanto scritto sia considerato il pensiero di un cittadino qualunque, ma frutto di mezzo secolo di esperienze raccolte avendole personalmente provate e studiate. Il tutto con un modo di pensare personale e diverso rispetto alla gente.

Se poi è necessario che io mi presenti, sono l’Accademico Santino Cav. Scuderi, con alle spalle cinquant’anni di ricerca tecnologica da scienziato e con decine di riconoscimenti ed encomi di livello internazionale, anche con i complimenti della Nasa. Premi e riconoscimenti ricevuti per parecchie invenzioni, in campi differenti. Sono uno scienziato dedito alla ricerca tecnologica più varia, che ha realizzato tutte queste invenzioni a proprie spese.

E questa è una piccolissima parte delle avversità patite tenendo fortemente sottocontrollo la mia personalità, con la sventura di non potermi appoggiare affettuosamente a nessuno, a causa della distruzione sociale subita e per la mancanza di disponibilità di denaro, essendo stati bloccati, senza motivo, i conti correnti della mia ditta, vivendo nell’assoluta solitudine della vita umana civile e sociale.