Catechismo laico, comico e culturale

Per bambini su piccoli schermi e per CD commerciali

 

Il giorno 4.06.2007, ho reso pubblico questo importante progetto per farlo realizzare a chi sarebbe stato disponibile a farlo. Tale idea l’avevo comunicata al mondo attraverso l’Agenzia ANSA, disinteressato a qualunque tipo di pubblicità personale che avrei potuto ricavare e senza volontà di lucro economico, ma per il bene sociale e culturale, soprattutto per i giovani e i bambini nella loro fase iniziale della vita, per far capire e apprendere la differenza tra il bene ed il male, tra ciò che bisogna e non bisogna fare. Non so se questo mio progetto sia stato realizzato industrialmente e sia stato commerciato.

Oggetto: Catechismo laico- culturale di formazione civico- sociale per bambini ed adolescenti, in serie per TV e CD commerciali con argomenti trattati in maniera ironica.

Il nostro Paese è attraversato da una grande emergenza. Non è solo quella politica in generale, ma soprattutto quell’economico- e socio-popolare.
La “ripresa” del Paese è qualcosa da cui dipende anche quella delle varie parti politiche. Credo che tutto questo si chiami “educazione”. Riguarda ciascuno di noi, a ogni età, perché è attraverso l’educazione che si costruisce la persona, e quindi la società. Tutto ciò non è dovuto solo alla mancanza di istruzione nelle prime fasi della vita;
il problema non è solo determinato dalla cultura o dall’avviamento al lavoro, ma dalla carenza di quei valori chiamati “morali” e, soprattutto, da quelle minime regole che la vita umana richiede, nei confronti del prossimo, e soprattutto verso se stessi. Questi sono stati totalmente trascurati.
È diventato normale pensare che tutto sia uguale, che nulla, in fondo, abbia un valore se non i soldi, il potere e la posizione sociale. Si vive come se la verità non esistesse, come se il desiderio di felicità, di cui è fatta l’anima dell’uomo, fosse destinato a rimanere senza risposta.
È stata negata la realtà, la speranza di un significato corretto della vita e, per questo, si rischia di far crescere una generazione di ragazzi e ragazze, facendoli sentire orfani da parte delle istituzioni, dei maestri e degli stessi genitori.
C’è una gioventù che vive come nelleventù  dagli stessi genitori. richiede, per il prossimo è sopratutto  sabbie mobili, bloccata, annoiata di fronte alla vita.
Le grandi manifestazioni sportive o quelle delle canzonette, non potranno mai dare insegnamenti di gioia e permettere elaborazioni di pensiero, poiché la mente, così, viene distratta e ragiona su strane cose che sono fuori dei valori umani.
Basti pensare che esistono persone con poche qualità, ma con enorme popolarità e gran quantità di denaro. Qui inizia la perdita della speranza nella vita e ci si lascia andare a dei sogni che non si realizzeranno mai.
Risolvere tale problema sociale, oggi, credo che sia molto difficile; è arduo correggere i giovani, andrebbe fatto prima dei loro vent’anni, cercando di modificare l’etica del comportamento sociale e ciò richiede tempo.
Sin dall’inizio degli anni Ottanta, ho eleborato una mia modestissima formula socio-culturale: si tratta della realizzazione di filmati per la televisione e CD da commercializzare per bambini ed adolescenti di tipo “ comico-catechistico-culturale” cercando d’istruire con le risate, generando l’imprinting tramite l’ascolto del piacere e della gioia alla vita.
Questo mio semplicissimo progetto si basa sulla spiegazione della differenza tra il bene e il male, con l’aiuto d’importanti comici che faranno fantastiche smorfie e ghigni vari. Questi ultimi saranno sempre eseguiti, tramite le correzioni della linguistica e della saggistica del pensiero, da letterati, giornalisti e altri esperti del settore. Senza falsa modestia, sono sicuro che si rivelerà un successo culturale, economico e sociale.
Tra i tantissimi comici che abbiamo in Italia, a memoria d’uomo, ricordo: Enrico Beruschi, Maurizio Crozza, Enrico Montesano, Antonio Albanese ed anche quelli del Teatro il “Bagaglino” di Roma
Se pensate di poter realizzare questa mia idea, si determinerebbe un’innovazione che si potrebbe rivelare di un certo interesse sociale e per lo sviluppo industriale come sopra citato. Tengo a precisare che sono interessato solo e soltanto al raggiungimento di scopi sociali e non ho alcun interesse economico o di tipo pubblicitario.
Mentre ringrazio invio cordiali saluti.

Santino Scuderi