Cellule staminali derivanti dall’erotismo

Da alcune decine di anni, si parla delle cellule staminali per un possibile impiego in ambito medico. Esse sono presenti in grande quantità nei cordoni ombelicali, importantissimi per il nascituro e per la protezione e nutrizione del feto. Tutto questo avviene in ogni essere biologico vivente. I biologi conoscono molto bene le caratteristiche di tale cordone fin dall’inizio della fecondazione, dove un gruppo di cellule di gameti dell’uomo e della donna si fondano tra di loro dando vita al feto, indipendentemente da quello che sarà il suo sesso. Insomma, dette cellule staminali sembra siano ricche di sostanze altamente protettive, di enzimi oltre che di molecole organiche che dovranno essere protette durante le fasi di crescita del feto fino alla sua fuoriuscita dall’utero una volta maturo (nascita); sarà la madre poi a occuparsi del bimbo con il proprio latte contenente le sostanze essenziali per la sua crescita.
A questo punto, non sarà più alimentato dal cordone ombelicale, ma, come appena detto, dal latte umano che la mamma fornirà fino allo svezzamento. Tutto questo preambolo è necessario per dire che le famose cellule staminali si trovano soprattutto nei cordoni ombelicali, dopo l’uscita dal feto e, quindi, dopo la nascita del bambino o bambina che sia.
Il processo per arrivare alla gravidanza fa parte della natura, ma non si è detto abbastanza di ciò che avviene dal momento dello spostamento a quello del riposizionamento dello spermatozoo dall’inizio del suo percorso fino all’arrivo nell’utero, dove inizierà l’unione (gamete) e dunque la fecondazione. Ciò che si vuole far capire è come siano protetti gli spermatozoi una volta partiti dal testicolo dopo l’eiaculazione, dovendo passare per l’uretra che è un luogo non igienicamente sterile per via delle urine spesso infette, in seguito all’assunzione di sostanze chimiche o a causa di mali fisici di vario genere. Sappiamo che, durante la fase di desiderio erotico, sia nell’uomo che nella donna, esistono i cosiddetti impulsi sessuali, che possono avvenire anche in seguito a semplici discussioni. Per la donna ciò avviene molto più spesso, anche in maniera violenta; si tratta delle leucorree o perdite bianche, che sono sostanze di alto grado protettivo e nutritivo in grado di proteggere l’ospite, cioè lo spermatozoo, quando giunge a essere fecondato nell’ovaio destinatario. Quindi, in tutto il canale uterino fino alla vagina sono presenti tali sostanze che assicurano la vita all’ospite, affinché venga fecondato nella maniera più sicura possibile. Allo stesso modo, gli spermatozoi, prima di uscire dal testicolo, sono impregnati di liquido prostatico emesso dopo l’eccitazione erotica, anch’esso ricco di sostanze protettive e nutrizionali atte a proteggerlo nel percorso prima di entrare nella vulva; come ben si sa, gli spermatozoi riescono a sopravvivere per altri dieci minuti prima di arrivare nella vagina da dove poi proseguono verso l’utero. Si potrebbe dire: “vergine incinta”, quando l’eiaculazione avviene fuori della vagina e lo sperma, avvolto dalla sua sostanza di protezione, sopravvive ancora per un po’ prima di morire.
Conclusione: senza cercare di andare molto lontano, le cellule staminali potrebbero essere acquisite durante i momenti erotici dell’uomo e della donna; le sostanze prodotte in tali situazioni sono diverse tra il maschio e la femmina, ma sicuramente in esse si troverebbero quegli elementi basilari e importanti per l’essere umano da utilizzare per vari impieghi, anche se ancora non ben definiti, dopo averli prelevati in piccolissime parti e fatti crescere facendoli moltiplicare tra di loro al fine di poterli utilizzare per la ricerca e per il suo sviluppo. Sono certo di aver dato un modesto contributo circa le indagini biologiche per il futuro del mondo nel campo delle cure e della medicina moderna. Il progetto si potrà realizzare dopo che si inizierà a riconoscere l’importanza della ricerca biologica molecolare; solo così si potrà dare il via a studi sulle possibili applicazioni di tali sostanze biologiche.

Santino Scuderi