Come generare corrente elettrica dalle cascate delle acque

ANCHE DA QUELLE DI PICCOLE DIMENSIONI, COME QUELLE DEL NAVIGLIO IN PIAZZA XXIV MAGGIO A MILANO

È possibile produrre energia elettrica sfruttando le piccole cascate (“cadute”) a lingue di acqua presenti nel naviglio di Piazza XXIV maggio a Milano. Il progetto prevedrebbe l’applicazione di una multipala basculante e ruotante con alternatore collegato, in grado di produrre energia elettrica alternata o continua, che verrà immessa nella rete Enel, fornendo un contributo gratuito non trascurabile, considerata la quantità di acqua che, per quasi tutto l’anno, è presente in quella zona e in tante altre piccole o grandi “cascate” di fontane nelle città. L’apporto continuo per quasi tutto l’anno fornirebbe un prezioso contributo di energia elettrica gratis, con un costo di ammortamento dell’impianto molto basso. Bisogna infatti ricordare che quando la produzione di energia elettrica era ancora un sogno, l’acqua di queste fonti veniva impiegata non solo per annaffiare i terreni, ma anche per alimentare i mulini ad acqua con secchi ruotanti (che si riempivano e svuotavano ripetutamente), presenti in molti villaggi d’Italia, utilizzati per la produzione della farina

Il brevetto di questo progetto, insieme a molti altri, è stato vigliaccamente bloccato dai responsabili delle istituzioni, che dovranno rispondere non solo del notevole danno causato a me, lo scienziato Santi Scuderi, ma soprattutto all’Italia e agli Italiani per la grande ricchezza di lavoro mancata.
Affiderò la rivendicazione di tutti i danni causatimi e il progetto in questione – per un risarcimento che dovrà ammontare a centinaia di milioni di euro che lo Stato dovrà versarmi – al Movimento 5 Stelle e ai numerosi giovani politici – compresi giovani avvocati – che hanno la volontà di mettere in ordine uno Stato italiano purtroppo mai esistito. Io mi renderò disponibile al M5S e per il bene del popolo, dando il mio contributo per la creazione di lavoro “utile” al Paese e allo sviluppo dell’occupazione. Ho a disposizione da più di trent’anni una mezza dozzina di prodotti tecnologici nuovi e innovativi, alcuni ancora da brevettare e da mettere in produzione, e sono anche disponibile a realizzare, con i mezzi economici, il progetto suddetto per la cascatella di Piazza XXIV maggio.

La quantità di energia elettrica in kWh che si può produrre con circa 100/150 litri d’acqua al secondo è notevole, soprattutto se si considera l’utilizzo dell’apparato a “sena” creato con pale ruotanti o con multi-contenitori ruotanti, o ancora con contenitori unici da applicare come prolungamento in larghezza della cascata. È chiaramente un progetto da non sottovalutare, che potrebbe permettere di produrre moltissima energia gratis.
Inoltre metterò a disposizione una parte del denaro che lo Stato dovrà risarcirmi (il cui importo sarà ingente) per i danni creatimi e per le malversazioni malavitose esistenti presso la Corte d’Appello di Milano nei miei confronti, che hanno vilipeso la mia persona a scopo di mercimonio. Impiegherò il resto del denaro per lo sviluppo del lavoro e per l’apertura di un ufficio internazionale che si occuperà di combattere contro le azioni dei politici e della magistratura che vanno a danno degli innocenti.
Tutti responsabili di quanto accadutomi dovranno essere processati e messi in galera, come previsto dalla legge (i loro nomi sono presenti nel libro autobiografico pubblicato e consegnatogli quindici anni fa, presente sul sito). Si tratta, infatti, di privati e addetti delle istituzioni che dovranno rispondere di ben trent’anni di persecuzioni, compresi gli avvocati imbroglioni e azzeccagarbugli che tanto hanno danneggiato il popolo italiano e me, che sono stato il maggiore galantuomo d’Italia, scienziato poliedrico con un’enorme ricchezza di brevetti, inventiva e creatività.
I processi che dovranno essere istruiti non riguarderanno solamente comuni cittadini, ma persino alcuni Presidenti della Repubblica, che hanno mancato ai doveri assegnatigli dal popolo italiano (vedi allegati). Desidero che venga fatta giustizia a mio favore per via di parecchie centinaia di migliaia di persone nel mondo che vogliono – anche esprimendo il loro parere attraverso internet – che venga ripristinata la legalità, tenuta ignobilmente occultata da molto tempo, e che venga smantellata la malavita associata in affari e mercimoni, composta da numerosi componenti delle istituzioni che nessuno, mai, ha avuto il coraggio di contestare e denunciare.

I primi quindici anni sono stato seguito da avvocati corrotti, che avevano a cuore solamente i propri interessi e i miei soldi. Successivamente, quindici anni fa sono stato affidato, per essere difeso, a degli avvocati indicatimi dal funzionario della Corte d’Appello, ma che non hanno mai fatto sì che venissero sbloccati i miei conti correnti dal decaduto sequestro conservativo al tempo del mio processo, né il libretto di risparmio al portatore (il cui valore era pari a quello di un monolocale) trattenuto presso la Corte d’Appello e che probabilmente è stato incassato privatamente.
Il magistrato Maurizio Grigo, che aveva avviato l’istruttoria finché si trovava a Milano – da alcuni anni è stato trasferito, è evidente che a Milano dava fastidio a qualcuno! –, mi ha sempre detto che se lui fosse stato avvocato li avrebbe certamente sbloccati. Forse anche per questa mia situazione la malavita lo ha trasferito in un’altra regione: avrebbe potuto far venire a galla la verità. Se lui ha sottolineato la fattibilità dello sblocco, perché gli avvocati che mi sono stati indicati dal funzionario della Corte e che si sono presi l’impegno della mia difesa e della restituzione delle somme di denaro non sono in grado di sbloccarli? Perché, inoltre, se era possibile denunciare i responsabili che si macchiarono di colpe nei miei confronti, non l’hanno fatto?

Adesso desidero che con urgenza, e senza perdere altro tempo, vengano posti sotto inchiesta coloro che hanno impedito la restituzione del mio denaro e lo sblocco dei miei conti, e che vengano presto processati e condannati per i trent’anni di infami atti persecutori commessi ai miei danni. Io, che con le mie invenzioni e progetti avrei potuto portare grande ricchezza di lavoro e innovazione in questo Paese, sono stato ostacolato dalla malavita “istituzionale”, che mi ha impedito di produrre per l’Italia moltissimi posti di lavoro e da questo impedimento sono state agevolate solamente le nazioni straniere. Adesso che il mondo del web è a conoscenza dell’immensa letteratura a mio riguardo e degli infami e dolorosi atti subiti, i tempi sono maturi per cui riesca a scoperchiare tutte le malversazioni istituzionali e ottenere il risarcimento che mi spetta per gli ingenti danni economici subiti.

Santi Scuderi