Democrazia: vero bene del popolo del terzo millennio

Ciò che cercherò di esprimere rappresenta qualcosa di rivoluzionario circa le elezioni politiche e i vari referendum nel nostro paese ma non solo, essendo questo un progetto totalmente innovativo. Sicuramente per alcuni sarà un importante cambiamento, mentre, per altri, una provocazione politica che non potrebbe essere applicata sulla base dei vecchi canoni riguardanti la procedura elettorale.

Capitolo 1

Inizialmente, giova evidenziare che, grazie alle nuove tecnologie, è possibile che il popolo possa riappropriarsi della politica del paese attraverso metodi che permettono di scegliere il sistema politico che si vuole e i personaggi che l’amministreranno; ciò con la massima perfezione e con la massima trasparenza. Ogni errore verrà reso pubblico a tutti i cittadini.

In merito alle due Camere, la Camera dei Deputati e quella dei Senatori, non esisteranno più, sia per gli elevatissimi costi, sia per la mancata funzionalità politica di cui il popolo, invece, avrebbe bisogno. Non parliamo poi della corruzione, delle compravendite politiche accompagnate dagli accordi poco leciti fatti all’interno dei partiti.

Capitolo 2

Abbiamo una Costituzione che, nel suo insieme, è completa e funzionale alla democrazia; non ha bisogno di essere sostituita ma, forse, potrebbe essere migliorata con l’aggiunta di qualche elemento mancante e maggiormente attinente al momento storico che stiamo vivendo, pur, però, mantenendola integra circa il suo spirito. Fondandosi sulla democrazia, dovrebbe accadere che il potere dovrebbe essere esercitato solo da parte di quei cittadini che hanno particolari capacità e riescono ad assumere le responsabilità inerenti i vari ministeri, mantenendo un certo spirito e possedendo una mentalità politica tale da non creare alcun problema, poiché basata solo sui principi essenziali della carta costituzionale. Lo stesso dovrebbe valere per tutti i collaboratori e per gli impiegati presenti nello stesso ministero. Quest’ultimi, come anche i vari ministri, svolgeranno funzioni da impiegati civili dello Stato e potranno essere esautorati e persino licenziati se dovessero venir meno ai doveri costituzionali.

Capitolo 3

Le leggi fondamentali per l’amministrazione dello Stato sono tutte presenti nella carta costituzionale, e dovranno essere applicate senza alcuna difficoltà, in base ai principi che reggono il nostro ordinamento. Quando si presenteranno novità politiche, sarà lo stesso governante responsabile della sua amministrazione a valutare l’applicazione, secondo costituzione, di determinate norme, valutando anche l’aspetto sociale ed umano di determinate situazioni.

Capitolo 4

I deputati all’amministrazione dello Stato saranno i “ministri” responsabili, impiegati a gestire le necessità con i loro collaboratori facendo così funzionare tutto il settore di loro competenza. Ogni settore amministrativo sarà autonomo e indipendente e quindi dovrà eventualmente rispondere di ciò che porrà in essere; ogni abuso e ogni errore, come il mancato adempimento dei vari doveri, comporteranno un richiamo all’ordine, non solo dal proprio diretto superiore, ma anche dai cittadini comuni, che potranno denunciare fatti a chi ne è predisposto per la salvaguardia istituzionale.

Capitolo 5

I politici della NUOVA DEMOCRAZIA dovranno essere scelti tra professori universitari, scienziati, individui con alte conoscenze culturali e morali; quest’ultime sono molto importanti e utili. Così, la scelta di chi ci dovrebbe governare dovrebbe cadere su giovani e meno giovani, uomini e donne, personaggi di alto grado di pensiero filosofico e politico, specialisti del settore di cui si dovranno andare a occupare, gestendo l’amministrazione con buon senso e amore per l’Italia (insomma, dei patrioti, come avveniva in passato). Tutto ciò è necessario per far sì che ogni cittadino segua quanto di buono e morale manifestano tutti gli esponenti istituzionali del paese. Questo aiuterà anche le esportazioni dei nostri prodotti nazionali; aumenterà il lavoro e la ricchezza economica rimarrà nello stato. Solo con questo tipo di organizzazione il popolo si potrà affezionare di nuovo alla politica, assaporandone la ricchezza umana, sociale, culturale e morale.

Capitolo 6

Adesso esporrò l’aspetto rivoluzionario delle mie idee, considerato tale per il semplice fatto che le votazioni per le elezioni e i referendum con la classica formula cartacea, che davano spazio a imbrogli accidentali o voluti, cambieranno volto: i brogli del passato non avverranno più e ciò grazie alla tecnologica avanzata che permetterà di azzerare gli elevati costi, rendere più veloci le votazioni, eliminare tutti i possibili raggiri, rendere più semplici gli scrutini ecc. Tutto andrà a finire in un centro di raccolta dati che lo Stato gestirà in maniera stabile e, subito dopo l’ora stabilita, si avranno le proiezioni ed i risultati circa le scelte fatte dai cittadini. Questo sistema sarà utile anche per i referendum ma ciò verrà descritto in seguito.

Capitolo 7

Ecco le novità che permetteranno di votare con la massima sicurezza e senza imbrogli di sorta. Il tutto verrà eseguito tramite mezzi di comunicazione avanzati, che consentiranno di raccogliere tutte le informazioni che il popolo darà, arrivando in un centro di raccolta dei dati, gestito dalla finanza. Questo varrà per le votazioni nazionali, regionali e locali. Lo stesso avverrà per il referendum.

Capitolo 8

Le votazioni si compiranno tramite sistemi mediatici e andranno raccolti tutti in un solo cervello elettronico, stabilendo soltanto un margine di tolleranza di un paio di giorni, per la conclusione del voto. Il voto sarà effettuato con la posta elettronica propria o quella del Comune, per chi non la possiede. Sono consapevole che la casella di posta elettronica ancora non tutti l’hanno, ma in un futuro non molto lontano, sarà per tutti come un vero documento di riconoscimento che non sarà possibile contraffare. La preferenza al candidato sarà data tramite un numero assegnato dal Comune. L’altra forma di votazione è quella tramite il proprio telefonino; anche questo, oltre all’immediata partecipazione, darà anche la massima garanzia e trasparenza, poiché i dati personali di ciascun cittadino sono registrati insieme al proprio numero telefonico. Infine, altra forma di riconoscimento dei dati che dà la garanzia della partecipazione al voto, è quella del proprio codice fiscale, inviando i dati o addirittura copia di essi, a mezzo posta elettronica o attraverso il proprio cellulare. Insomma le possibilità di utilizzare nuovi mezzi moderni, sicuri e rapidi, per partecipare al voto esistono e sono parecchi. Bisogna solo organizzarsi.

Capitolo 9

La nostra Costituzione vuole che il voto sia segreto e ciò deve essere garantito per evitare che ci siano imbrogli effettuati da chi vuole mantenere la poltrona e non perdere il potere. Bisogna difendere la libertà del voto.

Capitolo 10

I politici non avranno l’assoluta indipendenza, ma saranno responsabili e, come tutti i cittadini, saranno al servizio dello Stato come normali impiegati mandati dal popolo; quando non risponderanno ai doveri istituzionali saranno sostituiti con altri cittadini capaci di assumere detto ruolo politico. Lo stesso si intende per i collaboratori all’interno dei ministeri.

Capitolo 11

I costi per tutti i delegati politici non saranno più stratosferici; essi saranno pagati in base a parametri diversificati, in virtù delle qualità e delle responsabilità in generale. Tutto ciò, fatta eccezione del Capo dello Stato che rappresenta tutto il popolo italiano e che è l’unico e solo garante delle istituzioni e della moralità, il quale cerca di trasmettere un segnale positivo che sarà anche recepito da altri paesi; solo così si può sviluppare una società più ricca di lavoro e di benessere sociale. Senza tali accorgimenti, il nostro paese andrà a rotoli, come già oggi sta accadendo, ma con un pizzico d’orgoglio sicuramente potremmo vivere meglio ed anche di più. Le istituzioni non dovranno mai essere modificate; semmai dovrebbe esserci l’aggiunta di qualche aggiornamento per migliorare tutto l’ordinamento.

Santino Scuderi