Denuncia-querela contro lo Stato italiano per i danni causatimi

Sono uno scienziato siciliano e sono alla ricerca di avvocati ed esperti che lavorino con me per far valere il diritto e la legalità all’interno del nostro ordinamento, al fine di ottenere il risarcimento dei danni causatimi da alcune istituzioni della Repubblica italiana, gestite da uomini corrotti. La somma che intendo mi venga risarcita è pari a cento milioni di euro e sarà devoluta a vantaggio delle famiglie ridotte in stato di povertà dalla crisi economica, oltre che impiegata per la realizzazione di un ufficio internazionale per la tutela e salvaguardia dei diritti dei più deboli, e nello specifico per tutti coloro che sono stati vittime di istituzioni corrotte.

Inoltre, voglio ricordare a tutti gli italiani, e soprattutto a coloro che sono a capo delle istituzioni, che chiunque svolge una mansione di rilevanza all’interno di queste ultime, come i magistrati e le forze dell’ordine, in realtà sta svolgendo una vera e propria missione – un po’ come i medici –, che è sacra e non può essere in alcun modo svilita da comportamenti poco seri o scorretti. Tutti gli italiani dovrebbero richiedere un diretto intervento ogni volta che gli addetti alle istituzioni manifestano carenze e mancanze di rispetto nei confronti dei cittadini.

Attraverso il mio libro autobiografico – sfogliabile interamente online, su questo sito – voglio denunciare tutti i danni che lo Stato italiano mi ha causato, impedendomi di portare a compimento i numerosi studi e ricerche che stavo sviluppando e che dovevo produrre. Molte invenzioni sono state brevettate, altre sono state realizzate da differenti studiosi nel mondo. Cento milioni di euro è la somma che chiedo come risarcimento per tutti i danni causati a me, ma anche a tutti coloro che non hanno avuto modo di beneficiare delle invenzioni che avrei potuto sviluppare se non fossi stato perseguitato dalle istituzioni e dalla magistratura.

Anche se numerosi rappresentanti dello Stato, che avevano creato delle vere e proprie associazioni per delinquere, sono stati arresti (si veda il caso di Tangentopoli), ancora molti sono gli scheletri nell’armadio della Corte d’Appello di Milano, che ha trattenuto il mio libretto di risparmio, che conteneva 6.700.000 lire. Inoltre, l’attuale Presidente della Corte non ha risposto alle numerose missive che gli ho inviato, né alla denuncia, depositata presso la Corte in data 8.02.2011, con n° 937719509/9/9, rivolta contro le banche. Un’altra denuncia-querela è stata depositata dall’Avvocato Giuseppe Stilo il 25.10.2014 per sollecitare d’urgenza la restituzione del denaro da parte delle banche.

Sono infatti queste ultime le responsabili del sequestro conservativo del denaro depositato sui conti correnti intestati alla mia ditta.

Per via della mia età avanzata e non potendo più contare su una completa autonomia – ogni giorno, per raggiungere il mio appartamento, devo fare tre rampe di scale –, chiedo con urgenza la restituzione del denaro per poter provvedere all’affitto di un appartamento posto in un condominio dotato di ascensore.
La denuncia suddetta è purtroppo ferma da più di due anni, nonostante le richieste di intervento.
All’interno del libro che segue, pubblicato nel 1992, ho inserito i nomi di tutti i responsabili.

Santi Scuderi

 

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE PENALE DI MILANO

Illustrissimo Dott. Procuratore della Repubblica
Denuncia – querela
Il sottoscritto SANTO SCUDERI, nato a Barcellona Pozzo Di Gotto (ME), il 13.04.1931, residente a Milano C.so San Gottardo, 13, segnala quanto segue all’attenzione della S.V. per le determinazioni di competenza in ordine al corretto esercizio dell’azione penale.
In data 2.11.1981, ho iniziato ad avere rapporti di natura contrattuale con i seguenti istituti bancari a seguito dell’apertura della mia attività commerciale (doc.1) e, più precisamente, la 3 SRT di Santi Scuderi, c/c N° 2548 della Banca San Paolo Ag. di P.zza di Porta Ludovica; ex Banca Nazionale dell’Agricoltura via Pavia, 2/A, oggi Banca dei Paschi di Siena – c/c 9863.m; Ex Banco Lariano via Foro Bonaparte 31 – c/c 564496/1/401; Cassa di Risparmio di Parma via Broletto 37 – c/c 97960805; Credito Milanese via Verdi 7 – 9248/4; Banca Pop. di Abbiate Grasso via Merlo 1, c/c 2656/9; Ove erano depositate somme di denaro, come si evince dagli estratto conti qui allegati.
Successivamente, il sottoscritto ha appreso dagli stessi istituti di credito che le somme che erano depositate presso di loro erano state bloccate senza alcuna ragione apparente, creandomi gravissimi problemi economici e commerciali. Il querelante ha, pertanto, chiesto, personalmente, delucidazioni e chiarimenti ai vari direttori delle suddette filiali, oltre ad inviare richieste scritta con lettere raccomandate A/R (n°11), senza ottenere, a tutt’oggi, nessuna risposta in merito.
Sulla base di queste premesse, il sottoscritto dichiara di proporre formale querela e chiede che si proceda nei confronti dei Direttori e Legali Rapp.ti pro tempore dei suddetti istituti di credito e nei confronti di eventuali altre persone che verranno ritenute responsabili, per il reato previsto e punito dall’articolo 646, 61, comma 11, del Codice Penale, nonché per gli eventuali ed ulteriori illeciti penalmente rilevanti che verranno ravvisati in base a quanto sopra esposto alla S.V. Illustrissima.
Il sottoscritto chiede, altresì, di essere reso edotto, ai sensi e per gli effetti degli artt. 405 e 408 C.p.p., qualora la S.V. richieda la proroga del termine delle indagini preliminari o l’archiviazione della presente denuncia.
Si depositano in allegato alla presente tutti i seguenti documenti: 1) copia dell’atto di nascita della mia società 3 SRT di Santi Scuderi; 2) n° 11 lettere raccomandate inviate ai rispettivi direttori delle suddette agenzie; 3) estratti Conto dei suddetti Istituti di Credito.

Milano, lì 8.02.2011

Santino Scuderi