Fatti di primo e secondo grado

Sono arrabbiato per tutto ciò che continua a succedere in questo strano Paese, dove ogni cittadino non ha alcuna garanzia da parte dello Stato circa una giustizia sana e corretta così come previsto nella Costituzione Italiana. Il povero magistrato Giovanni Falcone aveva ragione quando diceva di avere più paura di alcuni personaggi appartenenti alle istituzioni rispetto alla pericolosa malavita organizzata: sì, aveva proprio ragione. Dico tutto questo dopo l’annullamento della sentenza di condanna di Berlusconi perché il fatto non sussiste. Ed io che sono una vittima, avendo subito ingenti danni da parte della Corte d’Appello di Milano, che non risponde alle mie missive A/R, come se non fosse al servizio dei cittadini, come dovrei sentirmi? Tornando all’infame fatto di pochi giorni fa, penso si siano innescate tutte le condizioni per dare il via a una guerra civile selvaggia, perché io (come tutti) voglio sapere se all’“ospedale”, intendendo con esso il mondo della giustizia, ci sono medici che hanno il diritto di uccidere e medici che possono curare secondo i canoni stabiliti dalla legge. Ciascuno di noi vuole conoscere chi ha sbagliato: coloro che hanno inflitto la condanna oppure quelli che l’hanno annullata? Tanto nel primo caso quanto nel secondo, è giusto che tutti sappiano la verità dei fatti. Ognuno di noi ha diritto a essere risarcito, particolarmente il sottoscritto, per tutti i danni subiti, che sono presenti sul mio sito, per una cifra che ammonta a cento milioni di euro.

Coloro che hanno sbagliato devono essere urgentemente processati e messi in galera come prevede la legge. Lo stesso dovrà accadere qualora ci si trovasse davanti all’occultamento o alla contaminazione dei fatti, magari da parte di legali o politici; quest’ultimi dovranno essere smascherati, processati e radiati dall’albo professionale. Tornando al discorso iniziale, sono convinto che il marciume vada cercato tra i “medici” di primo e di secondo grado. Per quanto mi riguarda, ho sempre pensato di vivere in uno Stato democratico e repubblicano, sia pure con qualche anomalia, ma non che fosse in mano a dittature piene di potere ai livelli a cui stiamo assistendo adesso. Tutto ciò è scritto dall’arrabbiato scienziato Santi Scuderi – www.autotelesos.it.