Illegalità istituzionale, saccheggio del popolo e dello Stato

L’odissea iniziata nel lontano 19.12.1986 continua, senza tregua e senza che si voglia fare vera giustizia. Questa è la denuncia-querela presente in diversi blog e sul sito www.autotelesos.it contro persone vili e infami delle istituzioni per i danni creatomi. Come si potrà notare, le sofferenze, che ancora continuano a essere sopportate, sono state volute ancora una volta dal tribunale che, come si evince dalla denuncia querela alle banche, sotto allegata, continua a perdere tempo affinché non faccia sbloccare il denaro sui conti correnti trattenuto abusivamente da molti anni in attesa della mia fine. Continuo a pensare che diversi componenti responsabili del tribunale siano alleati con personaggi della finanza (banchieri),  interessati a tenere ferma l’istanza, per non fare emergere altre verità dagli armadi, sicuramente pieni di altri scheletri ben custoditi e nascosti. Dalla Corte d’Appello di Milano è sparito (forse incassato) un libretto di risparmio, già denunciato, della Banca Credito Commerciale, di £. 6.700.000 e ancora sono in attesa che mi sia riconsegnato con tutti gli interessi ordinari e straordinari maturati nel tempo, oltre alla rivalutazione del potere d’acquisto ai giorni nostri.

Leggo e sento attraverso i mezzi di comunicazioni che al tribunale di Milano stanno avvenendo molti cambiamenti, le migliaia o i milioni di fascicoli stanno andando in depositi di massa senza che si possano minimamente fare dei controlli. Insomma spariranno tutte quelle forme di imbrogli fasulli e di corruzione senza che alcuno possa chiedere e avere diritti e giustizia. Queste situazioni mi fanno pensare all’aneddoto che raccontava mio nonno. Egli diceva di stare attento nella vita a non avere mai bisogno delle istituzioni, avvocati e giudici compresi, perché era molto difficile che tra questi personaggi vi potesse essere qualcuno onesto e corretto per fede di diritto, di civiltà e di pensiero, in quanto questi elementi sono tutti geneticamente predisposti a essere corrotti e a corrompere. Il mio caso è emblematico, e chissà quante vittime ci saranno state, o ce ne sono, senza potere ottenere la restituzione del denaro che è stato loro sequestrato. Ciò che dico e che affermo l’ha dimostrato il fatto che, nell’era di tangentopoli, parecchi sono stati arrestati ed indagati dai vertici del tribunale di Milano. Parecchie sono state le persone che hanno avuto sequestrati beni, come denaro liquido e conti nelle banche, ma che non hanno più potuto riavere.

I responsabili che devono ancora rispondere dei danni causati sono tanti e sono ben concatenati tra le diverse istituzioni e per corrompere hanno sempre usato il metodo dei regali più o meno consistenti, a seconda dell’importanza e del valore dei personaggi a cui bisognava farli. I regali potevano e continuano a esserci, come gioielli da dare alla moglie, trattandosi di uomo, mentre per l’uomo il regalo più comune era, già negli anni ’50, l’orologio Rolex, andando verso quote sempre più alte, dall’auto comune a quella di lusso e perfino ad appartamenti di vario valore. Tutto questo avveniva e sicuramente avviene ancora con personaggi del potere economico, della politica e con magistrati corrotti. Tutto con la complicità di alcuni avvocati corrotti e compiacenti nel concordare la corruzione a vari livelli.

Poi, in altri casi, esisteva perfino la goduria speciale che consentiva di sfogare le brame erotiche sessuali che non potevano essere soddisfatte fra le proprie mura domestiche con il partner con cui si viveva. Se poi si volesse, si può fare un’analisi sulla caccia ai quattrini; questo fenomeno non esiste da oggi, bensì dall’inizio dell’avvenuta “democrazia” in Italia. Infatti, diverse persone manovravano denaro: una parte non sempre finiva nelle casse dello Stato, un’altra molto probabilmente veniva giostrata tra amici stretti e finiva in parte nei paradisi fiscali. Paradisi fiscali che si sono scoperti soltanto adesso.

La cosa strana è che tutto era sconosciuto al grande pubblico e, per rimanere nella tranquillità, andavano a caccia dei poveri cristi come capri espiatori, così tutto rimaneva all’oscuro per gli illeciti saccheggiatori di denaro pubblico, andando a colpire innocenti indifesi.

Un esempio si può trarre dalle ricchezze calcistiche con le partite truccate. L’hanno scoperto adesso, ma nessuno ne parlava da quando cominciò la scheda della sisal. Nessuno parla delle lotterie, dove finisce il denaro? L’illegalità è sempre esistita e nessuno sapeva dove andasse a finire la grande ricchezza prodotta in Italia e nessuno ancora lo saprà. Questa era l’Italia di ieri ed è, purtroppo, l’Italia di oggi. Quanto si è scoperto in tangentopoli ieri esiste ancora.

Tutto questo si può capire dall’indifferenza usata da moltissimi politici dopo aver denunciato i fatti attraverso il mio libro autobiografico e tutti hanno fatto orecchio da mercante, segno che l’onestà verso i doveri non era presente in chi assumeva l’autorità di giustizia nella legalità del Diritto Costituzionale Italiano. Di tutto questo bailamme di saccheggio e di corruzione, si potrà sapere solo quando la giustizia sana, non corrotta avrà fatto le dovute indagini, specie se si leggerà parte della mia autobiografia presente sul Web.

Tutta questa mia vendetta contro la giustizia è avvenuta soltanto con l’avvento di internet, che mi ha permesso di far conoscere al mondo intero gli infami fatti che ho dovuto e che continuo a subire, fintanto che la sana magistratura non scoprirà i vigliacchi traditori del Diritto, compresi parecchi avvocati corrotti, che m’impedirono d’avere giustizia. Sia avvocati che personaggi addetti alle istituzioni, nel loro DNA hanno le predisposizioni a corrompere e a farsi corrompere, e questo avviene col dio denaro. Mio nonno diceva che molta umanità poco umana, di fronte al denaro, è corruttibile e, quindi, di fronte al denaro non c’è cristo che tenga, dipende dall’entità della somma, e tutto viene seppellito.» Tutto ciò si verificava e continua a verificarsi in democrazia, per conto di chi la poteva manovrare, ma che viene tuttora manovrata anche dagli avvocati, compresi “alcuni” magistrati di potere. Infatti, molti avvocati cui chiedevo di aiutarmi a ottenere giustizia, mi chiedevano se avessi case, e quando rispondevo di no, si dimostravano immediatamente disinteressati. Lo stesso è avvenuto con due avvocati dai quali mi suggerì di andare a nome suo il Gip titolare che preparò l’istruttoria. Nonostante mi disse di essere per lui una persona che meritava di essere aiutata, aggiunse che non poteva farlo non essendo avvocato. Allora me ne indicò due di sua conoscenza. Me li indicò uno per volta, ma anche questi mi negarono l’aiuto per il fatto che non possedevo case da mettere in palio. Allora, a mente serena, pensavo: se il magistrato titolare dell’istruttoria mi definiva persona perbene, come del resto ero, perché non interveniva? Da tempo aveva capito la mia innocenza riguardo i fatti. Allora perché non poteva intervenire lui alla Corte d’Appello di Milano? Questo suo comportamento mi rimane ancora dubbio, oppure sarà avvenuto che egli conoscesse le magagne di corruzione nelle sfere degli alti dirigenti di giustizia e quindi non voleva disturbarli? Comunque i responsabili delle istituzioni, compresi i politici, non ancora puniti secondo leggi da applicare, sono parecchi ed io li ho indicati anche sul Web, ma spero che arrivi il momento in cui verranno fuori quanto è rimasto ancora di sconosciuto alla magistratura onesta e all’opinione pubblica sugli strani fatti accaduti nella vecchia e nella nuova tangentopoli. Spero pure che le famose indagini telefoniche resteranno sempre attive per tutto il periodo dell’avvenuta democrazia, perché sicuramente ne vedremo delle belle, fatti illegali e insospettabili da parte di persone delle alte sfere fino adesso rimasti nell’ombra.

Spero che anche possano sentire il mio pianto di rabbia e di dolore, per non aver ottenuto l’aiuto da addetti al Diritto e alla Legalità. Questo lo spero prima che la mia vita finisca. Spero pure di non sentire più parlare di tangenti di denaro per i partiti, ch’era la formula per molti politici per rubare e mettersi in tasca tantissimo denaro pubblico e non solo. Da tener presente anche il denaro per le tasche private, saccheggio personale tramite tangenti da parte di privati sul denaro dello stato, che esiste da quando è nata la “democrazia”.

Nessuno si deve permettere di raccontare balle e barzellette, perché oggi il popolo è maturo per capire quanto fango si è venuto a creare con questo modo di concepire la politica, fatta per tornaconto personale da chi aveva in mano le redini anarchiche del potere. Va ricordato che l’Italia è più ricca di quanto non si pensi, solo che la ricchezza è deviata e occultata da personaggi senza rispetto e senza scrupoli verso gli altri, e soprattutto verso le istituzioni democratiche e sociali, come la Costituzione esige.

 

Santino Scuderi

 

I personaggi sotto elencati in grassetto sono i responsabili, coloro che hanno tradito il Diritto e la Legalità, a loro spettava il dovere di fare luce sui fatti segnalati tramite il libro denuncia autobiografico. Fatti vili che ritorno a denunciare all’opinione pubblica e al mondo intero tramite il Web. I personaggi fuorilegge, di mancato dovere e di vile comportamento sono stati:

1° Veglione, Maresciallo Pubblica Sicurezza

2° Nobile Alberto, Sostituto Procuratore

3° Maica Marco Maria, Pubblico Ministero

4° Teti Massimo, per non avermi difeso in tutti i processi

6° Rubichi Arnaldo, Giudice Presidente di 1° grado

7° Caccamo Renato, Presidente 7a Sez. Penale, che non intervenne su Rubichi

8° Baiona Mario, Maresciallo dei Carabinieri PG, l’unico a essersi comportato al di fuori della legalità e del Diritto, usando intolleranza provocatoria

9° Ignazio Micelosopo, Presidente di una sede del Tribunale

10° De Cesari Michele, Presidente del Processo presso la 4a Sez. d’Appello Penale

11° Bagnato, Magistrato

12° Massari Renato, Presidente Cancelleria 4a Sez. Appello Penale

13° Mancini, Segretaria del Cancelliere Massari, che mi procurò danni fisici guaribili in 9 gg.

14° Di Masi, Cancelleria Provvedimenti vari

15° Paiardi, 1° Presidente Corte App. in riunione sempre con il Presidente Curtò, il Pres. Beria d’Argentine, il Pres. Giglio, ecc.

16° Melchionna Benito, Pretore della Pretura di Crema

17° Barbone Patrizia, Avv.ssa d’Ufficio, per non avermi difeso a Crema

18° Vaciago Marina, per non avermi difeso

19° Craxi Benedetto, detto Bettino, non rispose alla mia raccomandata quando era al potere, nella quale denunciai le malefatte del Tribunale di Milano.

Poi vanno aggiunti i politici del post tangentopoli.