L’Imu secondo Scuderi

Data l’emergenza economica e il grande debito pubblico che richiede ingenti somme di denaro per far fronte al fabbisogno del Paese, è necessario che si trovi una immediata soluzione. Da qualche tempo, sul mio sito è presente il progetto “imu” che potrebbe risolvere il problema per cui Destra e Sinistra non riescono a trovare un accordo. Il progetto, valido e importante, riportato in questa mia relazione, si fonda sulla variazione del valore dell’immobile dal II, III e IV grado, partendo dalle case popolari a quelle di lusso. La quota, perciò, varierebbe a seconda della superficie del bene.

Vedi lettura che segue:

La realtà è ben diversa: non si vuole arrivare al nocciolo del problema.
Di sicuro, ci sono questioni di carattere personale e interessi privati in gioco.
Tale situazione può essere risolta: occorre buon senso e la volontà di ragionare con la testa e con una certa dose di attenzione verso il pensiero umano e sociale.
Per quanto riguarda il problema IMU, proprongo la seguente soluzione: per prima cosa, bisogna ragionare in un’ottica filosofica e umana. Considerando che, in generale, la ricchezza è prodotta da tutti coloro che lavorano, semplici operai, manovali e che poi esistono persone che vivono in appartamenti enormi, con tante stanze, che non vengono usate, perché oggi giorno i nuclei familiari non sono numerosi come un tempo, allora ci si domanda se sia giusto che una persona abbia un appartamento o una villa con tanti locali inutilizzati; credo che ciò non sia né corretto né umano. Poi, ci sono persone che hanno stanze (magari di lusso) per ospitare animali, mentre tante altre non hanno un posto dove vivere.
Questo rappresenta un insulto verso le vere necessità sociali. Queste persone sprecano ricchezze bloccate, magari non realizzate con le proprie forze, non pensando a quanta gente non riesce ad avere un alloggio adeguato alle proprie esigenze.
Il progetto da me ideato non vuole essere provocatorio, ma una soluzione per il problema che tutti gli specialisti, dai nomi altisonanti, non riescono a risolvere.
In primis, senza criticare le persone benestanti, arricchitesi magari in seguito ai sacrifici altrui, credo sia giusto che ognuno paghi una quota in virtù della superficie della propria abitazione, dando la possibilità allo Stato di poter disporre di alloggi da distribuire a tutti i cittadini maggiorenni, già autonomi, ma in condizioni economiche precarie.
Il progetto consiste nel fatto che ciascun cittadino avrebbe diritto a un alloggio di venticinque metri quadrati e, superata tale superficie, scatta il pagamento del metraggio in più rispetto ai bisogni della vita quotidiana. Ad esempio: una famiglia composta da quattro persone, marito, moglie e due bambini, avrebbe diritto a non pagare nessuna tassa IMU nel momento in cui l’appartamento di loro proprietà non superasse i cento metri quadrati. Al superamento di detto metraggio, sarà giusto pagare una tassa annuale per ogni metro quadrato in più posseduto. Tale tassa sarà ben determinata: ad esempio € 5,00 per la superficie in eccesso. Se poi si dovessero possedere altri appartamenti, anche da affittare e perciò non per uso personale, anche questi sarebbero calcolati come ricchezza propria.
In tale modo lo Stato potrà risolvere tutti i problemi abitativi di cui soffrono molti giovani.

Santino Scuderi