Olimpiadi universali per tutte le età

Progetto III Millennio

Recupereremo la salute fisica con gli esercizi e senza disperdere la nostra energia: quest’ultima potrà essere convertita in risorse energetiche e in ricchezza materiale utile per tutti.
Quanto esporrò sotto potrebbe sembrare un progetto utopistico, fantascientifico, ma non è impossibile la sua realizzazione per lo sviluppo del lavoro e del benessere sociale di ciascuno.

Progetto “Autotelesos” di Santino Scuderi

Le tradizionali olimpiadi sono sicuramente un evento nell’ambito degli sport agonistici, che sicuramente uniscono i vari popoli del mondo. Va ricordato pure che, per organizzare tutte le varie discipline sportive e non solo, bisogna investire parecchie risorse economiche e fisiche per poi giungere alla premiazione per il primo, secondo e terzo posto sul podio; per il resto, la grande maggioranza degli sportivi rimarrà delusa: non tutti possono vincere. Chi rimarrà maggiormente deluso sarà il meno privilegiato dal punto di vista economico, anche se magari avrà investito parecchio nonostante le esigue possibilità.
Il progetto di “Olimpiadi universali” per tutte le età, dall’adolescenza alla relativa vecchiaia, consiste nello svolgere esercizi “sportivi” con apparecchiature adatte che possano produrre elettricità tramite il movimento. Tra i diversi attrezzi ci potrebbe essere una specie di “bici da camera” che al pedale abbia collegata una dinamo per la produzione elettrica che verrà, poi, convogliata nella rete elettrica nazionale attraverso appositi contatori di registrazione. Una seconda dinamo sarà collegata a una parte del manubrio che in realtà non è un vero e proprio manubrio ma due braccia che, esercitando movimenti “sportivi”, faranno girare un’altra dinamo, che produrrà, anch’essa, energia come quella dei pedali e che sarà convogliata nella rete nazionale. Grazie a questo “sport di massa” per tutte le età, i vantaggi saranno immensi: benessere fisico, produzione di energia elettrica (anche se non in grandi quantità), quasi nessun costo per la partecipazione, se non un’eventuale piccola quota d’iscrizione in caso di spostamenti. Il podio sarà sempre costituito da primo, secondo e terzo posto, ma i “sopravvissuti” che non avranno vinto potranno ripetere la gara partecipando più volte, sulla base della capacità di resistenza fisica, per produrre energia. Nell’articolo “Olimpiade del III Millennio”, viene trattato, più o meno, lo stesso tema, con delle considerazioni sugli alti costi per la partecipazione a favore solo di poche persone, che accumulano ricchezze prodotte in seguito ai sacrifici altrui. Il vantaggio reale che porterebbe un certo benessere sociale e lavorativo riguarderebbe anche l’abbattimento di parecchie abitazioni come villette e palazzine varie. Anche per queste si potrebbero creare forme d’associazioni olimpioniche che possano abbattere tutti i costi dell’edilizia e che soprattutto permettano la creazione di nuove abitazioni sicure a basso costo e di miglior qualità. Tutto ciò sarebbe di grande utilità, soprattutto per il nostro Paese, oramai divenuto quasi interamente sismico e quindi meno sicuro per ciascuno di noi. La realizzazione del progetto avverrà in diversi spazi dove creare un certo numero di villette a schiera con maggiore attenzione alle norme antisismiche, con prezzi fissati dallo Stato a diverse imprese appaltatrici che, con i loro operai-collaboratori, le realizzeranno. Lo Stato ringrazierà, con dei riconoscimenti, chi riuscirà a terminare prima la villa o la palazzina, assegnata per la costruzione, a ciascuno dei dieci piccoli gruppi. I primi tre gruppi riceveranno importanti premi: ci saranno medaglie e trofei che daranno loro popolarità per la qualità del lavoro svolto e dei costi. Se poi saranno effettuate operazioni di rottamazione, con le vecchie abitazioni non antisimiche, allora si faranno, circa la premiazione, dei conteggi ulteriori rispetto l’attività di costruzione. Sicuramente le richieste di lavoro, dopo aver acquisito così tanta popolarità, non mancheranno, arrivando sia dal proprio Paese che dall’estero e ciò anche grazie alla pubblicità che riceveranno dalla stampa e dai mass-media. Se quanto sopra esposto potrebbe sembrare difficile e complicato da realizzare, al contrario è nei fatti più semplice di quanto si possa immaginare; dipende tutto dal governo che un Paese avanzato possiede.

Santino Scuderi