Organizzazione di un raduno a Milano (giornata ancora da stabilire)

Intendo organizzare questo raduno insieme al MoVimento 5 Stelle, per sensibilizzare la società sulle mie ricerche e su tutti gli infami fatti di cui sono stato, mio malgrado, vittima. Io sono stato uno dei più grandi galantuomini e personaggi poliedrici, infamato perché avrei potuto dare fastidio a falsi politici di ogni schieramento, che non intervennero in mia difesa neanche dopo l’invio – ormai alcuni decenni fa – del mio libro autobiografico, che poteva permettere di smantellare la malavita di Stato.

All’attenzione di tutti i lettori del sito e ai sostenitori del diritto e della legalità che, con migliaia di e-mail inviatemi, stanno testimoniando una sensibilità verso la mia storia molto singolare, vittima di uno Stato che, se c’è, è da considerare una vera e propria associazione per delinquere, che persegue solamente i propri interessi da più di cinquant’anni.
Chiedo scusa a tutti voi per non poter rispondere alle numerosissime e-mail ricevute, che raggiungono, se sommate, anche la cifra di circa quarantamila al mese.
Purtroppo non ho spazi sufficienti per poter organizzare un ufficio stampa che provveda a rispondere a tutte queste comunicazioni, ma sono molto contento di avere così tanti affezionati alle mie ragioni, alcuni parte del M5S, che spero possa continuare nella sua lotta quotidiana per fare il bene dei giovani che desiderano solamente avere un posto di lavoro.
Potremmo organizzare un raduno di un paio d’ore vicino casa mia, presso Piazza 24 Maggio – per cui ho ideato un progetto per ricavare energia elettrica dall’acqua delle cascate –, con il fine di sensibilizzare l’opinione pubblica a favore del M5S, esortando al contempo la magistratura ad avviare le inchieste sulle banche e sulla Corte d’Appello di Milano, per verificare le responsabilità per tutti i danni causatimi. Questo raduno sarà un vero e proprio scandalo per tutta l’Italia. Basti pensare che in occasione dell’EXPO di Milano, la “malavita” di Stato ha impedito che io incontrassi la First Lady Michelle Obama, che avrebbe avuto piacere a dialogare con me. Sembra che abbiano voluto applicare il protocollo relativo ai privati e non quello di Stato; se l’incontro fosse avvenuto, posso dire, senza temere di essere esagerato, che sarei riuscito a far arrivare la vera democrazia in Italia, dopo cinquant’anni di sofferenze e balletti di tutti i colori politici. Povero popolo italiano! Tutto questo non l’ha mai capito!
Sicuramente ciò per colpa mia, per non essermi saputo organizzare adeguatamente anche attraverso il Consolato USA di Milano. Se Papa Francesco ha smantellato le magagne della Chiesa cattolica, io, nel mio piccolo, avrei potuto smantellare quelle presenti nelle istituzioni che controllano l’economia del Paese. Non dimentico che il grande burattinaio della Corte d’Appello, con sequestri e false confische, si vantava dei tanti soldi dati alla Scala, quale grande sostenitore, dimenticandosi però di aver comminato pesanti condanne anche a innocenti, come il sottoscritto.
Mi sarebbe piaciuto organizzare questo raduno per l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata e onomastico di mia madre, alla quale devo il mio DNA “ad alta definizione”, che mi ha permesso di resistere agli infami fatti di cui sono stato vittima innocente per trent’anni.
Ad ogni modo, ho deciso di rinviare la data di svolgimento a dopo l’Epifania.

Tutto il materiale scritto e presente sul mio sito dovrà presto arrivare nelle mani dei giudici, affinché mandino in galera i responsabili di quanto ho subito, in particolare coloro che si occupano della giustizia, in quanto hanno dimenticato che dovrebbero svolgere i propri incarichi come se fossero missionari, quindi come una vocazione per il bene e la tutela del prossimo.
A tal proposito mi viene in mente la “scoperta”, fatta dal sottoscritto, che ha interessato numerosi campi, come la psicologia, la sociologia e la psichiatria. Le mie competenze non sono quelle della letteratura classica, ma sono espressione della mia esperienza e della mia capacità di osservare e riflettere. Sono stato proprio io, alla metà degli anni ’50, ad affermare che la schizofrenia aveva un’origine sociale; poco tempo dopo, infatti, alcuni studiosi inglesi la definirono “malattia sociale”. Avevo dunque ragione io, anche nel dibattito avuto a Messina con il prof. Motta, studioso di fama internazionale, che contestò queste mie tesi proprio in quegli anni.
Sono dunque convinto di avere il merito di aver individuato la giusta causa di questa malattia, pur non essendo un medico, e di aver inventato tantissimi altri prodotti che oggi sono ampiamente utilizzati in ambito medico: tra questi, il clisma monouso e la siringa di plastica, che era stata da me brevettata.

Santi Scuderi