Pensiero filosofico rivolto a Sua Santità Papa Francesco, riguardo al quale sarei lieto di ricevere un Suo giudizio

Santità, recentemente ho sognato mio nonno – uomo nato nel 1882 – piangere per aver visto tutte le uova rotte all’interno di un paniere. Diceva inoltre che le persone del terzo millennio, donne, uomini e bambini, adorano e tengono tra le braccia cani di piccola e media taglia, mentre i bambini appena nati vengono gettati nella spazzatura o uccisi senza pietà se vicini alla pubertà.

Mi domando quindi se l’umanità abbia perso la ragione e il rispetto verso la vita umana, oppure se non nutra più quel senso di rispetto nei confronti dell’essere umano e della sua creatività, necessaria per la prosecuzione della civiltà.
In questi anni, la mancanza di rispetto nei confronti della vita umana è aumentata, anche per via della “crisi” economica che ha colpito numerose famiglie, che ora si ritrovano senza denaro, incapaci di continuare una vita nella normalità e nella dignità, costrette, delle volte, ad arrangiarsi in modo umiliante. Spesso neanche le istituzioni si preoccupano di queste persone, lasciandole in uno stato di abbandono.
Nella zona in cui abitato, a Milano, ci sono i portici di alcuni palazzi che la mattina sono occupati da numerose persone con i loro cenci, che vivono senza cibo ed esposti a una temperatura di tre gradi sotto lo zero. Qualcuno, come il sottoscritto, nutre pietà nei loro confronti, lasciando nella loro ciotolina qualche centesimo, sottratto a sua volta da una pensione molto bassa. Molti altri, invece, non li degnano neanche di uno sguardo, nell’indifferenza più totale, pur vivendo in uno stato di grande benessere. Alcuni, inoltre, con giudizi superficiali e frettolosi, affermano che è loro scelta vivere in quelle condizioni, senza però pensare che a Milano esistono decine di migliaia di appartamenti sfitti e che loro non avrebbero i soldi per prenderli in affitto. Nei supermercati, inoltre, mentre sono presenti numerosissimi prodotti per le persone che stanno bene, e che quindi hanno la possibilità di spendere, non è presente alcunché per la gente povera o che è stata colpita dalla crisi.
Ci si dimentica, come sostiene anche il Movimento Cinque Stelle, di offrire il diritto di cittadinanza e alla vita, che in occidente è anche necessario per far sì che le persone non si mettano a delinquere o a rubare.
Ma lo scandalo più grande, di cui nessuno tiene conto, che è di natura morale prima che economica, è che per i cani – e gli animali “da compagnia” in generale – aumentano sempre più le adozioni all’interno delle abitazioni, anche se tenuti in realtà in uno stato di “cattività” rispetto alla loro natura. Per loro, delle volte, vengono persino preparate stanze di lusso, riscaldate d’inverno e condizionate d’estate, con l’uso di ricorrere al cosiddetto dog sitter – spesso vedo che svolgono questa mansione persone extracomunitarie –, che gestisce otto cagnolini di razza e altri due grossi cani per una famiglia facoltosa, con costi da capogiro. Per non parlare poi della nuova generazione di ragazze – e non solo loro – che girano con cani tra le braccia, sbaciucchiandoli più di quanto farebbero se fossero dei bambini, proponendo quindi insegnamenti assurdi e devianti.
Io sono certamente per il diritto alla vita di ogni creatura, ma credo debba essere tenuto in considerazione l’ordine presente nel creato: prima l’umanità, poi gli animali, quindi la natura. Il numero degli “abitanti” dell’Italia, tenuto conto del numero di animali presenti nelle abitazioni e considerati “da compagnia” supera i cento milioni (sul mio sito personale, www.autotelesos.it, è presente un articolo di grande rilevanza, dal titolo “Come deve essere fatto il censimento 2011”).

Questa breve riflessione è stata da me scritta in questi ultimi giorni, malgrado le grandi sofferenze per tutto ciò che ho subito e che ha minato la mia salute fisica e psicologica (tutto è riportato nel sito che ho citato sopra).

Auguro quindi a tutti – e a Sua Santità – un 2015 istituzionale migliore, che possa portare un reale miglioramento per la società italiana e le persone perbene.

Santi Scuderi