Scienziato siciliano infamato dalle istituzioni nonché dalla cattiva politica

Fermo restando che da ventiquattro anni aspetto giustizia, non solo a me negata, ma addirittura vigliaccamente violata, in particolare da parte di numerosi esponenti politici che delle mie richieste di ottenere giustizia hanno fatto soltanto orecchie da mercante, violando la legge che è a tutela dei cittadini, a questo punto vorrei sapere quali sono i politici mascalzoni: quelli di ieri o questi di oggi? Oggi, per alcuni di loro, i problemi si sono risolti con un processo breve.
Nessuno, compresi i precedenti Presidenti della Repubblica Italiana, ha voluto rendermi giustizia, violata da infami e perversi personaggi. Di seguito, riporto i nomi di coloro che dovranno rispondere del loro silenzio e della loro inerzia, per il mancato impegno nell’intervenire, nonostante siano stati informati da quanto scritto e denunciato nei libri che gli sono stati consegnati.

Le persone delle istituzioni che non sono intervenute sul mio caso sono da condannare. Devo dare ragione a coloro i quali spesso si lamentano, dicendo che nei vari sistemi ci sono spesso personaggi corrotti e criminali, che bisognerebbe affrontare anche con la forza. Io rimango allibito quando sento giudizi di questo tipo provenire dal popolo ed essere riportati sui mezzi d’informazione, ma, a mente serena, credo che siano corretti, poiché le loro osservazioni rispondono alla realtà dei fatti. Questi soggetti, infatti, dovrebbero essere processati ed esautorati, perché grandi sono stati i danni che mi hanno arrecato anche adesso che sono giunto alla vecchiaia e mi avvio alla fine del mio percorso di vita.

Faccio un urgente appello agli uomini del mondo politico capaci di assumere l’amministrazione e la conduzione socio-politica del paese, culla del diritto e dei valori oggi mancanti perché distrutti.
Politici stranieri potranno essere presi anche in prestito per un breve periodo, affinché la nostra gioventù possa avere il tempo di apprendere modi e usi rispettosi delle istituzioni democratiche e socio-repubblicane della nostra nazione.
Solo così si potrà recuperare questo paese saccheggiato e distrutto nel diritto, nei valori della politica, nella sua legalità e, quindi, nell’economia, stravolta dalla vergognosa metamorfosi presente.

Gli italiani s’illudono di vivere in una democrazia repubblicana, mentre, al contrario, vi è, da parte dei politici, disinteresse nei confronti del popolo, poiché presi soltanto dalle loro conquiste personali. In conclusione, si tratta di uno stato totalmente “ballerino” a danno di tutti i cittadini.
Chi vi parla conosce i vili fatti subiti e gli esponenti politici cui si è rivolto, denunciando tali fatti per la loro gravità. Si tratta di persone che sarebbero dovute intervenire per il bene del paese. Persino in sede parlamentare tutto è stato tenuto nascosto, mentre io, solo adesso, li ho potuti smascherare, grazie ad internet, mentre continuo a piangere di rabbia dal lontano 1987. I nomi degli esponenti politici che si sono macchiati di tale colpa, presenti in grassetto, solo adesso li ho potuti rendere pubblici.

Scienziato siciliano infamato dalle Istituzioni querela lo Stato italiano per gli infami fatti che ha dovuto ignobilmente subire. I danni causati su tutti i fronti sono stati ingenti: professionali, economici, morali, psicologici e civili, soprattutto da parte di alcuni esponenti politici i cui comportamenti risultano ancora sconosciuti al grande pubblico.

Per tutti questi danni arrecatimi si veda sotto l’“Autobiografia”. Mi rivolgo e faccio appello a tutto il mondo dei navigatori del Web e di Facebook, affinché possano dare un sostegno economico, anche con un semplice dollaro, da versare sul seguente conto corrente:

IBAN: IT66R0311101632000000020641

Il ricavato servirà a denunciare lo Stato italiano per aver affidato le istituzioni a persone incapaci di gestirle secondo le leggi del Diritto e secondo la legalità e i doveri verso il cittadino. Sarà lo Stato a rispondere dell’ammontare dei danni.
Così potrò denunciare tutte quelle persone delle istituzioni che tanti danni mi hanno volutamente arrecato. Inoltre invito le associazioni appartenenti al mondo del Diritto e della Legalità a intervenire. Saranno gli stessi legali ad agire, quelli che conoscono da ben undici anni tutta l’infame faccenda, senza essere riusciti a ottenere giustizia e senza aver potuto conoscere i motivi dell’oscura riservatezza esistente nei meandri della Corte d’Appello di Milano. I motivi sicuramente ci sono, anche se si dice di non sapere dove andò a finire il mio denaro. Saranno gli stessi legali che conoscono bene i vili fatti accaduti, a intervenire, al contrario di quelli precedenti, imbroglioni e “azzeccagarbugli”, oltre che, probabilmente, corrotti, i quali mi fecero perdere tempo e salute. Forse interessati a non difendermi per non far conoscere al grande pubblico cosa mi era accaduto. Tutto dovrà essere chiarito in modo da arrivare al punto che fatti di questo tipo non si verifichino più. Tutti i danni che lo Stato e le banche dovranno risarcire, e sono tanti, saranno utilizzati dall’associazione che si occuperà di fare chiarezza circa la giustizia mancata e dagli avvocati che prenderanno parte ai processi per ragione riguardo a tutti i danni subiti.

QUERELA CONTRO TUTTI QUEI PERSONAGGI, POLITICI E NON SOLO, CHE NON SONO INTERVENUTI DOPO LA LETTURA DEL LIBRO-DENUNCIA “AUTOBIOGRAFIA” INVIATAGLI, PER CERCARE DI FARE CHIAREZZA CIRCA I FATTI ACCADUTI.

Il sottoscritto Santo Scuderi, nato a Barcellona Pozzo di Gotto, il 13.04.1931, residente a Milano, C.so San Gottardo, n° 13

ESPONE

Che il tribunale di Milano, settima sezione penale, presieduta dal Dott. Renato Caccamo, oggi Presidente della Corte d’Appello, durante il processo in primo grado n°2045/89, presieduto dal Dott. Arnaldo Rubichi, con il PM Dott. Carlo Maria Maiga, ha volutamente condannato il sottoscritto, Santo Scuderi. Si pregano gli addetti al Diritto e alla Legalità affinché si apra un’inchiesta per gli infami fatti ingiustamente subiti da parte di poteri criminali e mafiosi che si nascondono all’interno di alcuni organi giudiziari e istituzionali, con interessi di parte, colpevoli del furto del libretto di risparmio e di altri reati consumatisi nei suoi confronti.

Chiede che siano indagati, per essere processati, i sopra e sotto citati personaggi, per associazione a delinquere e abuso di potere, unitamente agli stessi inquirenti della Polizia Giudiziaria che hanno indagato sul processo di cui sopra, per aver commesso, contro il sottoscritto Scuderi Santino, fatti illeciti, con imbrogli machiavellici, più simili a un’associazione a delinquere che non a onesti organi giudiziari, alterando volutamente la realtà dei fatti ai danni dello stesso.
Inoltre, gli sono stati bloccati tutti i beni economici con un provvedimento di sequestro conservativo, con il fine di non potergli dare la possibilità di avere un legale di fiducia per essere difeso. Infatti, numerosi legali non furono interessati a difenderlo proprio perché non possedeva il denaro per pagarli. Non aveva soldi, né beni immobili per soddisfare la loro ingordigia.

La denuncia di querela alla Corte d’Appello di Milano avviene per i seguenti reati:
Ventiquattro anni d’infami ricatti e persecuzioni.
Omissioni d’atti d’ufficio.
Abuso di potere.
Violazione dei diritti dell’uomo.
Furto di libretto di risparmio di £. 6.700.000.
Aggressioni fisiche e psicologiche con dieci giorni di prognosi.
Accuse infamanti e inesistenti.
Ingente perdita economica unitamente alla propria compromessa salute fisica.

Segue relazione di denuncia e querela contro lo Stato italiano per aver affidato le Istituzioni a personaggi corrotti, incapaci di gestire le leggi del Diritto e della Legalità secondo l’ordinamento giudiziario. Criminali, personaggi che hanno causato ingenti danni a cittadini onesti e perbene, come il sottoscritto. Quindi, chiede, per i danni ricevuti, l’arresto dei responsabili e il risarcimento di tutti i danni che gli sono stati recati, da quelli professionali, economici e fisici, a quelli morali.

Su “Blogacolori”, presente sul Web, denuncio gli strani comportamenti di molti esponenti politici, con denuncie fatte tramite il libro autobiografico inviato ai politici sotto elencati, per chiedere giustizia per l’infame fatto accaduto ai danni del sottoscritto, ma al quale non si sono degnati di dare alcun riscontro. Il libro è stato inviato all’On. Gianfranco Fini che, onestamente, per la sua posizione politica, non era nella possibilità di poter intervenire, ma avrebbe, perlomeno, potuto rispondermi circa l’avvenuto ricevimento del libro. Tra gli altri politici, l’On. Nicola Mancino, cui chiedevo un aiuto, che non solo non intervenne, ma non si degnò nemmeno di dare riscontro del libro ricevuto. Lo stesso comportamento fu tenuto, dopo l’invio del libro, dai seguenti politici: On. Veltroni, Marco Pannella, Umberto Bossi, Fausto Bertinotti, così come da diversi avvocati; insomma, un muro di gomma. Stesso discorso è valso per Vittorio Sgarbi e per il Presidente Scalfaro, che se ne lavò le mani dicendomi di essersi rivolto alla Corte Suprema; anche in questo caso con un nulla di fatto. Ancora, il Presidente Ciampi che, dopo avergli inviato il libro di denuncia dei fatti, non intervenne e non rispose, se non con delle lettere in nome del direttore De Martiis, che poi non ho mai capito di cosa fosse direttore. Lo stesso avvenne con il Presidente Scalfaro, la cui risposta era data sempre a nome di De Martiis. Io pensavo che sarebbe stato giusto che avessero risposto o la segreteria del Presidente oppure il Presidente del Consiglio, ma così non è stato. Tutte le mie missive erano personalizzate e, secondo il buon senso, ciascun destinatario avrebbe dovuto tenere conto del contenuto presente nelle stesse. Mentre, al contrario, sia pure senza intervenire, ho apprezzato l’On. Luciano Violante. Mentre tutti gli altri esponenti politici riportati in grassetto non solo non sono intervenuti, ma non si sono nemmeno degnati di dare riscontro alla mia missiva che recava il libro autobiografico, denunciato con raccomandata A/R.
Al contrario, in questa mia infame vicenda, tra tutti i personaggi politici e soprattutto tra i Presidenti precedenti, devo dire che ho avuto dei rapporti epistolari con l’attuale Presidente della Repubblica, l’On. Giorgio Napolitano, che si è distinto per la sua impeccabile correttezza nelle missive e nelle signorilità, cosa che tanti altri suoi predecessori negli ultimi trent’anni non hanno mai avuto.

L’onorevole Scalfaro non intervenne, ma disse di aver inviato la mia denuncia alla Corte Suprema della Magistratura. A sua volta, quest’ultima mi rispose che non era possibile poter agire per sanzioni disciplinari. In date diverse mi sono rivolto anche a tantissimi altri personaggi del mondo del diritto istituzionale e politico, chiedendo il loro aiuto per l’infame torto subito. Anche questi furono come un muro di gomma. Tra gli altri, mi sono rivolto anche ai Presidenti della Corte d’Appello di Milano, il Dott. Piero Paiardi, come pure al Dott. Ignazio Micelosopo, al Prof. Giuliano Vassalli, al Consiglio Superiore della Magistratura per le sanzioni disciplinari dei giudici, all’On. Bettino Craxi, all’On. Claudio Martelli, allora Ministro di Grazia e Giustizia. Inoltre ho fatto avere tre miei libri al giudice Edmundo Bruti Liberati. In altre diverse occasioni contattai vari altri personaggi: il Presidente di Amnesty International, la Dott.ssa Franca Sciuto, il giudice Dott. Anzani, che conduceva su Radio Rai 1 “I Giorni”, trasmissioni di Giustizia. Con quest’ultimo ho avuto modo di svolgere una conversazione telefonica e uno scambio di lettere. Conclusione: nulla di fatto, perché, dispiaciuto, mi disse di non poter intervenire circa i miei fatti di giustizia.

All’On. Roberto Castelli, allora Ministro di Giustizia, inviai tre libri, ma anche in questo caso non ottenni alcuna risposta. Stessi libri li mandai all’On. Antonio Di Pietro, con il quale intrattenni un rapporto epistolare di un paio d’anni. Mentre con l’assessore Giuliana Carlino, della stessa linea di Di Pietro, ho interrotto i rapporti perché non corretta nel suo comportamento, dopo aver ricevuto una serie di libri vari, tra cui quelli di denuncia dei vili fatti da me subiti. Altri libri autobiografici di denuncia li consegnai anche all’Ufficio dei diritti del cittadino e a tanti altri personaggi, tra cui ad avvocati “azzeccagarbugli” che hanno tradito il Diritto e la Legalità sancite dalla Costituzione. Forse la revisione del processo sarà ciò che mi permetterà di avere giustizia e che mi farà ritornare in possesso del denaro sui conti correnti, fermi per motivi ancora non meglio specificati, ma che, alla fine, dovranno venire fuori, compresi tutti gli altri danni recatimi. La strana cosa che ho potuto notare è stata la risposta da parte di due marescialli della Polizia di Stato di due sedi diverse, dopo avergli regalato i libri autobiografici e un curriculum professionale. Dopo qualche settimana casualmente li incontrai e mi dissero che non credevano a nulle di tutto ciò che avevano letto, affermandolo senza un minimo di decoro e di dignità. A questo punto, mi sono chiesto: se in Italia nelle istituzioni abbiamo persone di questo tipo, quali garanzie potrà avere il popolo italiano? Certamente nessuna, poiché sono sempre pronti a fornire alla Magistratura indagini informative totalmente false e distruttive. Quindi è anche colpa di coloro che eseguono queste indagini in maniera falsa ed errata, oppure per interessi di parte o per una forma d’invidia vigliacca, che possono riuscire ad eliminare una persona scomoda, intenta a produrre ricchezza sociale con le proprie ricerche tecnologiche. Non lo dico per falsa modestia; con un pizzico d’intelligenza avrebbero dovuto essere orgogliosi per i risultati ottenuti con la mia ricerca tecnologica. Altri tre libri autobiografici li ho dati alla chiesa di San Gottardo. Anche il prete disse che tutto quanto era scritto non era vero e che non credeva a niente di quella vicenda.

Se queste persone preposte alle varie istituzioni si comportano così e non rispondono ai loro doveri verso i cittadini e verso le istituzioni stesse delle quali si occupano, io, sottoscritto Santino Scuderi, di chi posso fidarmi? Di nessuno certamente. Allora bisogna denunciarli alle autorità competenti e all’opinione pubblica nazionale e mondiale anche attraverso il Web. Allo stesso tempo, bisogna denunciare anche le più alte cariche istituzionali perché hanno tenuto l’opinione pubblica all’oscuro dei fatti. A questo punto, chiedo a tutti di esprimere un proprio pensiero di condanna verso quei personaggi riportati in grassetto, e quale condanna dovranno subire oltre i danni economici che saranno tenuti a risarcire. Da condannare anche tutti quelli presenti nella denuncia del libro autobiografico. Secondo quanto detto, forse cercavano dei capri espiatori per coprire il gran debito pubblico con una emorragia di denaro da 43.000 miliardi di lire, lasciata dal Governatore Paolo Baffi alla fine del 1979, poi aumentata a 2.600.000 miliardi nel 1993, mentre fino a tale data governò Azeglio Ciampi. Dove sia finito tutto quel denaro, non si sa. Credo che per coprire questo grande ammanco, cercassero di occultare tutto, scaricandolo su delle vittime inconsapevoli. Non si spiegano diversamente fatti di tale gravità accaduti sotto la Presidenza di Azeglio Ciampi. Se poi parliamo dell’appellativo che assumono rivestendo tale carica, “deputato” o “senatore”, c’è da dire che non ne rispettano o non ne conoscono nemmeno il significato. Non sanno che vuol dire esercitare detta attività per onore, considerando che dovrebbero persino farlo gratuitamente, senza percepire alcuno stipendio. Non parliamo, poi, delle retribuzioni da nababbi che prendono: quello che guadagnano in un anno, un operaio che produce reddito reale potrà — se fortunato — ottenerlo durante l’intera vita; i politici arrivano ad accumulare oltre i cinquantamila euro mensili, in confronto all’operaio che guadagna la “misera” somma di mille euro al mese. Poi esistono anche quelli che non arrivano a cinquecento euro di stipendio mensile. Questa è l’Italia socio-politica in cui tutti noi viviamo.

Questo che segue è il libro autobiografico “Autobiografia” che mandai ai personaggi sopra elencati in grassetto e a numerosi altri personaggi sparsi per il mondo. Le stampe non sono tutte presenti ma sono nella matrice del libro. Questa storia, per la sua importanza, sarà destinata a diventare un best seller, e poi, un film cinematografico.
Lo realizzerà un/a giornalista, scrittore/trice che sarà disponibile a lavorare sulla creazione del personaggio poliedrico di

Santino Scuderi