Scienziato siciliano infamato dalle Istituzioni

Scienziato siciliano infamato dalle Istituzioni querela lo Stato italiano per gli infami fatti che ha dovuto subire in maniera ignobile. I danni causati su tutti i fronti sono stati ingentissimi: professionali, economici, morali, psicologici e civili.

ATTO DI QUERELA

Il sottoscritto Santo Scuderi, nato a Barcellono Pozzo di Gotto, il 13/04/1931, residente a Milano, C.so San Gottardo, n° 13

Espone

che il tribunale di Milano, VII penale presieduta dal dr. Renato Caccamo, oggi presidente della Corte d’Appello, nel processo in I grado n° 2045/89, presieduto dal dr. Arnaldo Rubichi, con PM Carlo Maria Maiga, in cui ero stato ingiustamente coinvolto, ha volutamente condannato il galantuomo sottoscritto Santo Scuderi. Prego gli addetti al Diritto e alla Legalità che si apra un’inchiesta per gli infami fatti ingiustamente da me subiti da parte di poteri criminali e mafiosi, che si nascondono dentro alcuni organi giudiziari e istituzionali, con saccheggio e interessi di parte, con il furto del libretto di risparmio e di altro nei miei confronti.

Chiedo che vengano indagati per essere processati i sopra e sotto citati soggetti per associazione a delinquere e abuso ingiustificato di potere, unitamente agli stessi inquirenti di Polizia Giudiziaria che hanno indagato sul processo di cui sopra. Tutto per aver commesso, contro la mia persona, fatti illeciti, attraverso un vergognoso abuso di potere, con imbrogli machiavellici più simili a un’associazione a delinquere, che non a onesti organi giudiziari, deviando volutamente la realtà dei fatti, rigirati ai danni del sottoscritto Santo Scuderi.

Essendomi stati bloccati tutti i miei beni economici con un provvedimento di sequestro conservativo, con il fine di non farmi avere la possibilità di avere un legale di mia fiducia per essere giustamente difeso. Infatti, più legali non furono interessati a difendermi proprio perché non avevo soldi per pagarli. Non avevo miliardi a disposizione, né beni immobili per soddisfare la loro ingordigia.

Tantissime sono state le richieste avanzate per sbloccare il denaro per la mia modestissima sopravvivenza, che, naturalmente, mi sono state sempre respinte. Un’istanza l’ho fatta e presentata personalmente al Presidente dr. Arnaldo Rubichi, che aveva eseguito il mio processo. Costui non solo non mi diede alcuna spiegazione per il rigetto della istanza, ma, molto malvagiamente, godeva del mio pianto di dolore e disperazione, addirittura, minacciandomi di voler chiamare le forze dell’ordine per cacciarmi fuori del suo ufficio. Inoltre, il dr. Rubichi, visto che non volevo uscire dal suo ufficio perché continuavo a piangere, mi prese per le spalle e, con violenza, mi buttò fuori dalla porta, sbattendola, con molta violenza, dicendo che quello non era un ufficio di beneficenza.  Erano le ore nove dell’8/8/88, storica data per i fenomeni astrali e per le credenze popolari. La lettera di denuncia che portai il giorno dopo al suo Presidente capo, il dr. Renato Caccamo, non ha prodotto effetto alcuno.

Infatti, nei primi anni Novanta, cominciavano i primi casi di occultismi e di corruzioni. In quel periodo fu svolto il processo di secondo grado, io sempre senza la dovuta difesa. La condanna, sia pure ridotta di sei mesi, la portarono a due anni di reclusione. L’abuso preventivo d’arresto durò cinque mesi e diciannove giorni di galera. Le mancate indagini del maresciallo Veglione della sede di San Sepolcro di Milano hanno fatto pensare a un falso scoop pubblicitario per gli ignobili interessi di alcuni soggetti. In questo processo di secondo grado, il falso Sig. Bonomi – il cognome reale era Piaia –, dopo le sue stesse affermazioni, ha detto di aver volutamente truffato diversi imprenditori, compreso lo stesso Santo Scuderi. Per il falso Sig. Bonomi la pena è stata di anni otto e mesi sei di reclusione, mentre il sottoscritto è stato assolto dalla Corte di Cassazione. La vicenda processuale venne messa per iscritto dal funzionario cancelliere sig. Maurizio Tramonti della Corte d’Appello del tribunale di Milano.

Nella prima metà degli anni Novanta si sviluppò lo scandalo di tangentopoli, vi furono molti arresti, anche e soprattutto dei grossi personaggi del tribunale di Milano, tra cui anche della Corte d’Appello.

Alla Corte d’Appello, dopo gli arresti, assunse la presidenza il dr. Renato Caccamo, che lasciò la VII penale per presiedere la Corte d’Appello. In questa sede, il presidente di Cancelleria era la segretaria dr.ssa Mancini, la quale, in data 17/07/1989, dopo le minacce di violenze psicologiche, mi procurò dieci giorni di prognosi al dito anulare della mano sinistra. Verbale di prognosi rilasciato dall’ospedale Gaetano Pini che depositai presso la stessa Cancelleria della Corte d’Appello nelle mani del cancelliere Maurizio Tramonti, che era presente quando la Mancini mi procurò il danno al dito mentre lamentavo l’ennesima istanza di dissequestro respinta.

Tutti i dettagli dei fatti accaduti sono riportati nel trittico autobiografico composto da tre libri. Distribuito a tantissime persone, tra cui Papa Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Antonio Di Pietro, un’assessore dell’ Italia dei Valori, Roberto Castelli, allora Ministro, due marescialli di Polizia giudiziaria, il magistrato Edmundo Bruti Liberati, il cancelliere Maurizio Tramonti, il Presidente Ciampi, a Strasbourg per i Diritti dell’Uomo, tanti altri esponenti istituzionali, l’Avvocato Giuseppe Stilo; oltre al danno anche la beffa. Infatti, in data 5/03/2006, alle ore nove e un quarto, si svolse un casuale incontro, dentro il supermercato Standa di Via Torino, con il dr. Renato Caccamo, il quale mi disse che il male arrecatomi era stato fatto in buona fede.

E allora perché continuano a respingere tutte le istanze di dissequestro del mio denaro? Cosa nascondano continuamente nelle scatole cinesi con continuate azioni machiavelliche. Perché non fanno cenno del libretto di risparmio di £. 6.700.000? E i 103 milioni della Banca di Credito Milanese, dove sono andati a finire?  E chi li ha prelevati? Insomma, pare che siamo ancora una volta associazione a delinquere di Stato, dopo la prima tangentopoli. Ci sono molti interessi a non scoprire gli scheletri chiusi negli armadi, dopo i numerosi arresti con la prima tangentopoli e gli altrettanti implicati ancora non arrestati.

Sembra che, quando entro in contatto con persone di giustizia, abbiano paura di una nuova tangentopoli, oppure che venga a galla la prosecuzione di quella vecchia. Per cui rinviano e respingono continuamente le mie istanze di restituzione del mio denaro sequestrato in forma conservativa, mentre, al contrario, sono ancora tuttora in attesa di ricevere tutti i danni, morali economici e materiali, che sono ingenti, e di valutare, in altra sede, la somma di risarcimento.

Per tutto quanto sopra detto, l’esponente, con il presente atto

PROPONE FORMALE QUERELA

Nei confronti del sig. Arnaldo Rubichi, del dr. Carlo Maria Maiga, del dr. Renato Caccamo, del Cancelliere d.ssa Mancini della Corte d’Appello, del Maresciallo Mario Baiona della P.G. del Tribunale di Milano, nonché del Maresciallo Veglione del Commissariato di San Sepolcro di Milano, per i reati previsti e puniti dal Codice penale, ex art. 61 e 416, o per quelle altre ipotesi di reato che la S.V. vorrà ravvisare nei fatti sopra narrati.

Sono disponibili i documenti autobiografici contenuti nei tre libri, il certificato medico dell’Ospedale Gaetano Pini di Milano, la lettera prodotta e consegnata al dr. Renato Caccamo.

Chiedo l’attenzione al contenuto di questo sito web a nome di Santino Scuderi.

Scienziato, inventore, siciliano, messinese, si rivolge e chiede aiuto a tutti i navigatori del Web e a tutti i blogger del mondo per ricevere solidarietà e un loro eventuale minimo contributo socio-economico e morale. Sarà utile per poter denunciare lo Stato italiano per gli immensi ed infami danni recatomi da parte di occulti personaggi presenti in diverse istituzioni, che, volutamente e per corruzione, mi vollero addebitare vili fatti da me non commessi.

Vorrei ricordare a coloro che portano il cognome Scuderi che nel consorzio umano rappresenta una razza con un alto quoziente genetico professionale. Come sapranno, sono circa mezza dozzina di migliaia nel mondo coloro che portano questo cognome, senza contare quello delle donne, non più menzionato nei figli perché sostituito dal cognome paterno. Aggiungo anche che sia gli uomini che le donne che portano questo cognome sembrano essere portatori di buon DNA. Il caso infame che ha colpito il sottoscritto Santino Scuderi nelle sue altamente importanti scoperte nell’universalità professionale è stato un infame episodio volutamente costruito da istituzioni malate e corrotte di questo paese “Italia”, per cui i diretti responsabili dovranno pagare. Per questo mi rivolgo a tutti i navigatori della Rete, per avere un loro minimo sostegno morale ed economico, perché simili danni non dovranno essere causati più a nessuno, dopo il disonore arrecato alla persona e alla stessa buonaisonore fatto alla persona ed alla stessa società civile. creare.ni malate e corrotti di questo paese ” società civile. Lo scrivente, Santino Scuderi, è un modesto scienziato che, con tecnologie nuove e innovative, ha dato un forte impulso allo sviluppo mondiale e al progresso tecnologico. Per questo importante fatto, alcuni vili personaggi delle Istituzioni italiane hanno volutamente calpestato la sempre alta dignità avuta. Per questo, denuncio lo Stato italiano, non solo per avermi fatto tanto danno, ma soprattutto per aver offeso anche tutto quel mondo civile che di giustizia vive.

Attraverso il numero del conto corrente bancario presente in questo blog, chiedo un semplice contributo di denaro, anche di un solo dollaro, perché possa essere assistito da Legali internazionali nella denuncia fatta conto lo Stato italiano per farmi risarcire tutti i danni vigliaccamente subiti. Essi sono di natura materiale, economica e fisica, oltre che morale. Auguro una lunga vita alla razza Scuderi e a tutta l’intera umanità del mondo civile.

Altri particolari sono presenti in Blogacolori, della Community di Libero, alla voce “querela Santo Scuderi”, oppure “autotelesos” e sul motore di ricerca immagini di Google.

Adesso chiedo, a tutta la comunità dei navigatori, solidarietà, con un contributo anche minimo, per poter fare processare gli infami personaggi dello Stato italiano per gli ingenti danni a me recatomi. Saranno avvocati di grande importanza ed etica del Diritto internazionale a far processare i corrotti responsabili di alcune Istituzioni italiane, secondo la legge dei Diritti dell’uomo. Solo attraverso il contributo economico, anche di un semplice dollaro che generosamente vorrete inviare sul conto corrente IBAN: IT66R0311101632000000020641, potrò farmi difendere e pagare tutti i danni ricevuti e mandare in galera i responsabili che tanto male mi hanno vigliaccamente arrecato. Per non calcolare i danni causati dal mancato sviluppo tecnologico per via delle mie ricerche bloccate.

Se poi penso al mio intero ciclo di vita, non ho mai fatto del male a chicchessia, anzi, lo dico con orgoglio, non ho mai approfittato di nessuno, soprattutto delle donne, anzi le ho amate con tutto il cuore e senza ignobili e false riserve. Anche quando, in alcuni momenti, si manifestavano le possibilità e le compiacenti volontà di poter fare determinate cose senza alcun problema di sorta. Anche ai giorni nostri ho sempre mantenuto tale senso di rispetto e di dignità umana per il mio prossimo, che per me è l’orgoglio genetico del mio DNA ricevuto dalla natura. Il sottoscritto, scienziato Santino Scuderi, oltre ad essere stato colpito vigliaccamente da alcuni personaggi delle istituzioni, corrotti e senza alcuna morale, ha patito danni economici, fisici e professionali. Amato da chiunque, anche da chi non aveva con me rapporti di stretta amicizia. Insomma, ho sempre ricevuto la fiducia e la stima da tutti coloro che mi conoscevano e mi apprezzavano per quello che io ero e che rappresentavo per le mie capacità professionali, sociali e culturali. Ho dovuto aspettare internet perché, fortunatamente, coloro che un tempo mi stimavano, e che poi mi avevano voltato le spalle, si ricredessero e comprendessero l’infame danno ricevuto. Gli affetti e la stima apparentemente danneggiati sono ritornati quelli di un tempo. Adesso, i vili fatti che subii cominciano a essere smascherati e portati a conoscenza di tutta l’umanità del mondo civile. Finora non avevo avuto la possibilità di farli conoscere all’umanità intera. Adesso aspetto che possano essere processati, così che non si verifichino più fatti infami di questo tipo a danno di nessuno, sofferenze di ventitré anni d’infami accuse e di persecuzioni ingiuste. Da tempo esigo che i mascalzoni responsabili ne rispondano davanti alla Corte di Giustizia, se ancora una Giustizia esiste.

Gli Avv. d’ufficio, i fratelli Stilo del foro di Milano, galantuomini, indicatimi da un funzionario d’ufficio della stessa Corte d’Appello, già da dieci anni tentano di farmi avere giustizia, ma senza successo. Il continuo ritardo della revisione dei processi subiti è dovuto al fatto di tenere ferma la fedina penale vigliaccamente e volutamente sporcatomi, così da poter, secondo loro, farla franca per tutti i danni recatomi. Spero che fatti di questo genere non se ne verifichino più.

Inoltre, credono di farla anche franca, relativamente al libretto di risparmio sparito e alle somme di conti correnti che hanno fatto la stessa fine.

Lo scienziato Santino Scuderi, che da ventitré anni continua a subire infami sofferenze e persecuzioni, esige che i mascalzoni ne rispondano. Aspetto urgentemente la restituzione della mia dignità, con tutti i danni economici recatomi e la condanna dei responsabili del vile danno.

Ma a questo punto, credo che sia urgentemente necessario smascherare i responsabili, perché detti elencati vili personaggi non meritano nessuna pietà, visto che hanno abusato anche della bontà degli avvocati e della mancata azione pesante della forza legale a favore dell’innocente sottoscritto. Insomma, è gente che merita di essere denunciata non solo all’Italia ma anche al mondo intero. Allora mi domando, perché non si vuole fare la revisione del processo, dopo che la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza pronunciata della Corte d’Appello di Milano? Allora siamo di fronte alla volontà di non scoprire fatti infami della Corte d’Appello, non tenendo conto delle amnistie e degli indulti vari, anche se l’innocente Santino Scuderi non aveva bisogno di alcun favoritismo legale; è tenendo punto fermo sull’infame macchia creata alla mia fedina penale che devono urgentemente ripulire tutto per iscritto. Soprattutto questa deve sparire da ogni vile residuo. Secondo loro, tenendo tutto fermo, ogni cosa rimarrà al buio a non sarà fatta chiarezza sul vile fatto ricevuto, definibile un’“azione mafiosa bianca”. A questo punto non so cosa pensare, se dopo dieci anni non si è fatta ancora richiesta per una revisione del processo per pagare i danni recatomi. Quando si svolgerà, non lo so, ma so soltanto che per il quieto vivere cerco di non pensarci. Non credo assolutamente e non voglio minimamente pensare che questo sia voluto da chi dovrebbe fare chiarezza. Soprattutto dopo gli infami fatti accaduti nel passato, con la corruzione presente nella stessa Corte d’Appello che ha danneggiato me e non solo. Quindi, in Corte d’Appello c’è l’interesse di tenere l’opinione pubblica all’oscuro, per non rinviare a giudizio i responsabili dei danni recati a me e, sicuramente, a tanti altri.

Spero che dopo questo richiamo attraverso internet tutti i preposti alle Istituzioni italiane a cui mi sono rivolto con libri e corrispondenze varie possano rientrare nei doveri del Diritto e della Legalità, per intervenire, oggi, anche se sono ormai passati trent’anni d’attesa. Spero altresì che i danni inflitti all’innocente scienziato Santino Scuderi siano risarciti, dalle istituzioni malate e corrotte, secondo i Diritti umani e istituzionali, se ancora esiste la vera giustizia in questa Repubblica Democratica Italiana, e se ancora esistono i patti della Carta Costituzionale sancita nel 1948.

Il danno recato al sottoscritto è stato ingente, ma soprattutto il danno recato alla comunità è stato enorme, per le mancate ricerche tecnologiche che avrei potuto svolgere, volte al miglioramento del benessere sociale e allo sviluppo del lavoro. Spero che ciò possa comparire su tutti i giornali e fornire all’opinione pubblica notizie, ancora loro sconosciute, degli infami fatti accaduti e subiti da molte innocenti, condannando quella parte marcia e corrotta delle istituzioni.  Rammento ancora, con molto dolore, che la Corte d’Appello di Milano ha fatto sparire il mio libretto di risparmio al portatore di £. 6.700.000, e che mi ha aggredito fisicamente, con 10 giorni di prognosi, oltre che per le decine di infami e continue provocazioni e persecuzioni subite. Un testo più dettagliato è presente nel Blogacolori della community di Libero, alla voce “Querela Santo Scuderi”.

La denuncia querela alla Corte d’Appello di Milano è avanzata per le principali sotto elencate voci:

ventitré anni d’infami ricatti e persecuzioni;

omissioni d’atti d’ufficio;

abuso di potere;

violazione ai diritti dell’uomo;

furto di libretto di risparmio di £.6.700.000;

aggressioni fisiche e psicologiche continuate con dieci giorni di prognosi:

accuse infamanti ed inesistenti;

ingente perdita economica unitamente alla compromessa propria salute fisica.

Segue la relazione-denuncia-querela contro lo Stato italiano per aver affidato le istituzioni a personaggi corrotti, incapaci di gestire le leggi del Diritto e della Legalità secondo l’ordinamento giudiziario: persone corrotte, criminali e criminogeni. Personaggi che hanno provocato ingenti danni ai cittadini onesti e perbene, come il sottoscritto. Quindi chiedo, per i danni ricevuti, l’arresto dei responsabili e il risarcimento di tutti i danni arrecatimi, da quelli professionali, economici, psicologici e fisici a quelli morali.

Faccio appello a tutti gli italiani e a tutti i navigatori e utenti di Facebook affinché per tramite di tutti i mass media del mondo intero questo messaggio sia recapitato all’intera umanità. Che venga diffuso così che il mondo conosca i vergognosi eventi verificatisi,

I danni recatimi e le persecuzioni hanno avuto inizio nel lontano 19/12/1986, poiché, non essendomi mai associato con nessuno, gli addetti alle istituzioni mi vollero colpire bloccando la ricerca, l’espansione della mia ditta e, quindi, anche lo sviluppo medesimo.

I danni sono ancora da valutare. Quarant’anni d’importanti ricerche tecnologiche e di conseguente sviluppo internazionale mancato. Gli operatori dello Stato, anziché proteggere e tutelare il sottoscritto, hanno ben pensato ai propri interessi illeciti e di corruzione.

La ditta che era stata registrata nel lontano 16/02/1981, presso la Camera di Commercio di Milano, cominciò a organizzare l’attività iniziale e, successivamente, il ciclo produttivo per lo sviluppo dei livelli industriali.

E, come se non bastasse, colpirono anche la mia vita privata, impedendomi di concludere il resto della mia vita con la mia compagna sotto un tetto coniugale. Quindi, ora, sono destinato a concludere l’arco della vita da solo, in attesa del momento dell’addio definitivo.

Per non parlare degli importanti progetti da sviluppare industrialmente, che tenevo segreti da oltre vent’anni, in attesa della restituzione del mio denaro che le banche abusivamente avevano trattenuto, anche dopo l’annullamento, da parte della Cassazione, dell’infame sentenza pronunciata dalla corrotta Corte d’Appello di Milano. Per cui, per avanzata età, ho dovuto rendere pubbliche le mie sudate e importanti ricerche, contenenti progetti da brevettare e da sviluppare. Una dozzina le ho rese pubbliche attraverso l’Agenzia Ansa, qualche altra per mezzo del Corriere della Sera.

Tra i progetti resi pubblici all’inizio dell’anno 2006, c’era una serie di lampade multiled ad alto risparmio energetico, oltre a un trova-persone elettronico per le vittime delle valanghe. Non meno importanti erano gli altri, compresi nell’intera dozzina di ricerche resa pubblica.

Come si può capire, il disegno criminale che è stato costruito da alcuni addetti alla giustizia, è stato congegnato per non darmi più la possibilità di svilupparmi, difendermi o muovermi. Ventitré anni di blocco e di infamanti persecuzioni e di dolore che non sono riusciti, comunque, a demolirmi fisicamente. Gli sviluppi li vedranno più avanti, dopo che saranno processati i responsabili con dei veri giudici magistrati togati onesti. Infatti, nonostante gli scandali e gli arresti a danno degli organi di giustizia, credo e continuo a credere profondamente in loro, nonostante i danni arrecatimi e gli scandali per corruzione nei quali sono stati coinvolti. Una cosa è certa: quei personaggi di giustizia arrestati anni fa sono stati gli stessi che vigliaccamente mi hanno fatto tanto male. Spero, inoltre, che coloro che sono ancora all’oscuro possano essere scoperti e processati per essere condannati secondo le leggi del Diritto Costituzionale.

Da alcuni mesi ha avuto termine il protocollo del G8, rappresentato dagli Stati economicamente più forti del mondo. I rappresentanti erano quasi tutti Capi di Stato, tra cui il neopresidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, personaggio che mi ha commosso ai massimi livelli per la sua sensibilità umana, virtù attesa dall’umanità ormai da qualche tempo. Oltre la semplicità di comportamento che lo distingueva, anche la religiosità completava la personalità del Presidente di una grande potenza mondiale.

Sicuramente ha dimostrato all’Italia e al mondo, che pensavano che l’America avesse un DNA guerriero, di essere, al contrario, corretto e di grande vantaggio per il prossimo futuro.

La mia emozione è stata grande nel sapere che sarebbe venuto in Italia e che la simpatia per questo Paese non gli sia mai mancata. La simpatia che ebbi per lui ebbe inizio da quando incominciò la sua ascesa in politica. Io credevo in lui ed ero certo che sarebbe divenuto il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Infatti, il 6/11/2008, giorno in cui fu eletto, a furor di popolo, Presidente degli Stati Uniti, io gli inviai una mia lettera con un epigramma, su carta intestata, augurando ogni bene per lui, la sua famiglia, i suoi figli e l’America, compreso il mondo intero; spero che l’abbia ricevuta. Sicuramente l’ho scritta con grande amore per tutta l’umanità e senza pretendere una risposta, nonostante l’evidente sensibilità che esiste ed è presente nel DNA degli americani e della loro democrazia.

Insomma, l’eccellenza del mio istinto è stata sempre un fatto di DNA congenito, come se fossi una specie di veggente, un “Nostradamus”.

In fatto d’intuizioni psicologiche sono stato sempre avanti, al punto d’essere spesso anche diffidente, sopratutto in questo Paese. Infatti, spesso l’ho associato a quei Paesi stranieri che non hanno valutato attentamente le infami situazioni esistenti in Italia. Credevo fermamente che il nostro fosse un Paese democratico, abbandonando importantissime offerte in grosse somme di denaro per alcuni miei progetti e brevetti che avrei voluto produrre in Sicilia; tutto ciò che mi era stato promesso da alcuni politici del passato, era falso.

La fiducia che avevo da De Gasperi in poi non era massima, anche perché vedevo alcuni comportamenti che non erano proprio l’espressione della democrazia, ma, tutto sommato, credevo fermamente nelle istituzioni. Da qui cominciò la mia rovina, nel credere che in questo Paese ci fosse ancora qualcosa di buono. L’orgoglio e il campanilismo non mi mancano, essendo nazionalista ai limiti dello sciovinismo.

Nel 1969, a New York rinunciai all’offerta di un milione di dollari per un mio brevetto; ancora un altro per mezzo milione di dollari, come la proposta d’ingaggio presso la General Motors per la ricerca tecnologica.

All’inizio degli anni 70, in Svizzera rinunciai all’offerta di un industriale di nazionalità elvetica. Rinunciai alla possibilità di essere inserito tra la rosa dei dipendenti del Cern di Ginevra. Avevo creato importantissimi lavori che non erano riusciti in altre tre ditte della stessa Svizzera.

Una cosa che può sembrare curiosa, ma che curiosa non lo è, è che nella primavera del 1986 il capo gruppo dei professionisti ricercatori (inventori) e innovatori ricevette la richiesta del Re Baldovino di Svezia di poter conoscere alcuni personaggi italiani del settore delle ricerche tecnologiche, inventori e creativi, dediti allo sviluppo del lavoro e del benessere sociale. L’offerta mi fu rivolta – ed essere stato selezionato per essere ricevuto dal Re Baldovino mi ha fatto tanto piacere –, ma purtroppo il caso volle che io non ci potei  andare. Per me era un periodo molto delicato, che m’impediva di allontanarmi da Milano, perché molto impegnato nell’organizzazione della mia ditta per la produzione dei prodotti. La mia amarezza è stata grande per aver perso un’importante occasione che avrebbe dato più lustro alla mia professionalità e che avrebbe arricchito il mio già ricco curriculum professionale.

Posso dire con molta modestia, e un pizzico d’orgoglio, che il mio mancato sviluppo industriale è stato dovuto al fatto che mentre ero intento a organizzarmi per un forte sviluppo di ricerca e d’organizzazione produttiva, personaggi a me ignoti mi tenevano sotto controllo, intrufolandosi nella mia esistenza per bloccare la mia vita. Tutti i miei progetti – ed erano tanti – furono bloccati, facendo godere gli infami che da tempo miravano a questo per distruggermi. Infatti, dalla prima metà degli anni ’50, dopo la morte di mia  madre, gente esterna di bassa lega, intrufolandosi, in qualche modo, nel nostro sano e perfetto costume, fece in modo di distruggere i programmi socio-economici e culturali che stavamo sviluppando con grandi sacrifici. Nella metà degli anni ‘70 venne la crisi politica nel Medio Oriente e quindi il blocco dello sviluppo e del progresso socio industriale, che colpì soprattutto il sottoscritto. Infatti, mi trasferì a Milano, dove attualmente vivo.

Insomma, in tutto l’arco della mia vita ho goduto di una grande e immensa fortuna, in tutto e per tutto, a 360°. Ma l’insicurezza politico sociale e istituzionale era vigliaccamente pronta a colpirmi, per non farmi sviluppare i miei importanti progetti e brevetti di successo internazionale. Posso affermare che  le opportunità che ho avuto io, di sicuro nessuno le ha mai avute. Ma che per varie situazioni – soprattutto infami e disoneste – non le ho potute o sapute afferrare al momento giusto. Invece, al contrario, quando iniziai a sviluppare i miei progetti a Milano, fui investito da alcuni vili personaggi delle istituzioni che mi bloccarono lo sviluppo produttivo e di ricerca tecnologica iniziata da ben quarant’anni prima.

Ugualmente, non mi fu possibile sviluppare le mie ricerche in Sicilia negli anni ‘60. Insomma, sempre impossibilitato a svilupparmi, forse per non aver mai capito di essere stato spiato e controllato da persone che credevo amiche, mentre invece erano degli infami che puntavano alla distruzione di quanto cercavo di fare per il mio bene e per quello di coloro che avrei potuto aiutare.

Tutto falso e sbagliato, ero circuito e circondato da persone false che puntavano a tutti i costi a distruggere il mio operato. Gente che dell’invidia faceva il proprio cavallo di battaglia per non farmi sviluppare la mia futura industria. Insomma, fui tenuto sotto controllo da persone nelle quali, a torto, riponevo la mia fiducia.

Tutto questo cominciò sin da ragazzo,  sviluppandosi in maniera morbosa a partire dalla prima decade degli anni ’50, con persone di bassa lega che volevano distruggere la mia fama professionale e la personalità indiscussa di cui godevo, giorno dopo giorno. E, come se non bastasse, perfino qualche cellula di quella che avrebbe dovuto dare l’aiuto e l’amore umano – addirittura con il mio stesso sangue – tradì la nostra intimità. Non sono stato capace di capire che in agguato c’erano persone cattive e situazioni varie che cercavano di turbare la mia orgogliosa e gioiosa vita.

Le importantissime offerte ricevute dal mondo per alcuni miei brevetti non le accettai perché la mia intenzione era di voler realizzare l’industria in Sicilia, per lo sviluppo del lavoro e il bene del mio prossimo, ma soprattutto per salvare mio fratello Francesco, ex carabiniere che un suo superiore volle distruggere, per vigliaccheria ed invidia nei confronti della sua bellezza umana e fisica. Fece di tutto per farlo internare. Sarebbe stato sufficiente riprendere il servizio nell’arma e avere un lavoro per poter rimettere in ordine la condizione psicologica, compromessa per via del dispiacere ricevuto. Il maresciallo Rinaldi, suo collega dell’Arma che l’accompagnò a casa nostra dopo aver subito l’infame gesto, ci confessò che mio fratello, oltre a essere un bellissimo giovane, era invidiato da quel maresciallo capo di cui era sottoposto. Ci ha confidato segretamente che la moglie del generale amasse tanto mio fratello a tal punto da volerlo sempre a casa sua. Il marito pare che non sapesse niente. Insomma, era il mandrillo dalla signora e quindi era invidiato da qualche vile collega dello stesso reparto.

Ma la cosa più curiosa fu quella di aver detto che in mio fratello – e non solo in lui – tutte le malattie psichiatriche definite tali dalla psichiatria degli anni ‘50 fossero anche considerate malattie ereditarie. Io, giovane, avevo contestato questa definizione al professor Motta, direttore, all’epoca, dell’ospedale, che, giustamente, mi aveva risposto dicendomi che io non conoscevo la materia. Ma, dalle ricerche ereditarie nelle settime generazioni, materne e paterne, non sono mai state presenti malattie di questo tipo. Conclusione: si è dovuto arrivare ai giorni nostri, nell’ottobre 2009, quando in Inghilterra hanno scoperto che le malattie psichiatriche possono essere causato dal malessere sociale.

Allora, Santino Scuderi, di giovane età, anche in questo campo aveva dimostrato la qualità del suo DNA.

Ma si sa che il mondo è  pieno di ladri, fannulloni e accattoni e per questo male non c’è nulla da fare se non una legge adeguata che possa interrompere queste azioni vili. Il sottoscritto, nel 1986, fu vigliaccamente coinvolto in fatti giudiziari e, senza motivo, condannato, con il blocco di tutti i beni e dei conti correnti intestati alla ditta individuale 3.S.r.t., con marchio copyright registrato nel 1973.

Durante il processo, si scoprì che il ladro che aveva truffato tante ditte, compresa la mia, aveva nome e documenti falsi. La condanna comminata è stata di anni 8 e mesi 4 di reclusione. Il contratto commerciale privato è stato eseguito dal notaio nel pieno della Legge. Il Gip, giudice Maurizio Grigo, fino a quando fu a Milano, confermò che i conti correnti andavano sbloccati, ma le banche tardavano a restituirmi il denaro. Del mio caso si occuparono gli Avvocati fratelli Stilo del foro di Milano, che trovarono difficoltà a fare verità sugli infami fatti, nonostante fossero a conoscenza dei particolari di tutti gli eventi accaduti, con dichiarazioni complete di particolari.

Questi fatti rendono impossibile portare avanti la verità sull’infame ingiustizia subita. Nel foro di Milano, nonostante siano stati a conoscenza dei particolari da ben nove anni, mi promisero di fare revisionare il processo perché mi venisse restituita la dignità scippatami, oltre ai danni materiali economici e fisici subiti. Il rapporto di fiducia d’amicizia e di stima è certo, la simpatia esiste da tanto tempo. Forse gli Avvocati Stilo non riescono a portare la revisione a compimento perché alla Corte d’Appello è sparito il libretto di risparmio al portatore intestato al sottoscritto, cosa che causerebbe un grosso scandalo. Tutti questi problemi si riversavano su tutti gli avvocati interessati a difendere la mia innocenza e, di conseguenza, a ottenere lo sblocco dei miei conti correnti, che, successivamente, non solo non vennero sbloccati, ma addirittura gli stessi avvocati abbandonarono l’incarico.

A questo punto, iniziai a pensare di aver a che fare con falsi avvocati, che conoscevano strani imbrogli di alcuni personaggi in diverse istituzioni. Ho capito soltanto dopo che era iniziato il grande scandalo della Corte d’Appello di Milano con arresti, per corruzione, di alte cariche. Da allora, cominciai a capire di avere sbagliato tutto nella mia vita. Sto parlando della fiducia immensa sempre avuta nelle istituzioni, negli inquirenti e, soprattutto, nella giustizia italiana. Tutto sbagliato! Per non avere capito che i grandi corrotti erano proprio loro, gli addetti alla Giustizia, inquirenti compresi, interessati, invece, alla corruzione, alle ruberie e a non far scoprire le loro infami omissioni e azioni. I diversi avvocati che, dopo aver iniziato la mia la mia assistenza, non tardavano ad abbandonarmi, avevano capito che di mezzo c’era del losco. Quindi, non proseguivano la mia causa. Le numerosissime richieste da me consegnate, per rilasciare il dispositivo e liberar il denaro sequestratomi in forma conservativa, venivano sempre respinte. Il lontano 15/03/1991 ci fu l’annullamento senza rinvio della Corte di Cassazione, quindi, la stessa Corte d’Appello avrebbe dovuto procedere a far liberare il denaro sequestrato in forma conservativa, ma che, per i loro interessi, hanno sempre negato, impedendone la restituzione, anche nei momenti di estremo bisogno. Inoltre sono passati i dieci anni previsti dalla legge di conservazione, secondo cui le banche, in automatico, avrebbero dovuto restituirmi il denaro.

Se poi vi fossero stati eventuali creditori, come mai non si sono presentati entro i termini di legge? Il motivo c’è ed è che non esistevano creditori, perché il vero creditore è il sottoscritto, con tutti i danni ingiustificati ricevuti.

Nella parte superiore del Blogacolori di Libero vi sono altri dettagli dei fatti accaduti.

Al neopresidente Barack Obama, sulla mia carta intestata, ho inviato una lettera raccomandata con un epigramma rimato, facendogli vivi auguri di felicità per lui, la moglie, le figlie, tutta l’America e il mondo intero. Questa lettera è stata spedita lo stesso giorno della sua vittoria alla Presidenza, il 5/1/2008, scrivendo  che chi leggerà il contenuto sicuramente si renderà conto che l’autore è stato una persona perbene. orgogliosa della sua vittoria, consapevole che si dovrebbe sentire altrettanto orgogliosa persino l’Italia, per l’ascesa alla Presidenza di un comune cittadino, simili al quale ce ne sono stati pochissimi o nessuno. La mia lettera non potrà che fare onore anche all’Italia, che nei miei confronti si è sempre dimostrata assolutamente passiva, per tutta la mia vita sociale e culturale.

Nella lettera, nella testata, vi sono riportati gli importanti riconoscimenti, premi ed encomi ricevuti, di livello internazionale, che tanto onore hanno dato a me e al mio Paese.

L’America e gli americani sanno apprezzare qualità non comuni, come il mio caso, sicuramente unico in Italia, dove, anziché essere aiutato, vengo distrutto e disprezzato per l’ignoranza di parecchie istituzioni, che vivono d’invidia feroce e criminale.

Nella testata della lettera sono riportati i riconoscimenti internazionali per la ricerca tecnologica nuova e innovativa, con alcune dozzine di medaglie d’oro ed encomi d’alto livello per tante invenzioni, progetti e brevetti realizzati in Italia, in Europa e in America, che hanno dato impulso tecnologico all’industria mondiale in diversi settori, per lo sviluppo del lavoro e del progresso umano e sociale.

Spero che i giornali che non si sono interessati del mio caso nel passato, si possano interessare adesso degli infami e falsi addebiti volutamente attribuiti al sottoscritto Scuderi da parte delle corrotte istituzioni.

Anche perché, in questo Paese, oggi, non esiste più attenzione per l’uomo, essendosi deviato da tutte le sue naturali sensibilità e vitalità verso i suoi simili, ma, al contrario, soltanto verso gli animali, come il “cane”. Non a caso faccio questo discorso. Una di queste estati, mentre ero accanto alla piscina di un Hotel termale, ho fatto un’insolazione, ma della trentina dei conoscenti ai lati della vasca, nessuno venne in mio aiuto, lasciandomi vomitare. Venne, invece, il titolare – tra l’altro, un mio amico –  portandomi un panno con acqua fresca da mettere sulla fronte.

La sera, davanti all’Hotel, accanto alla mia sedia, c’era seduta la moglie del titolare, con la quale stavo discutendo. Ad un tratto arrivarono due donne, ospiti della struttura, con un cane randagio di media taglia, che avevano trovato da poco. Preoccupate per il cane, chiesero di potergli dare da mangiare. La titolare fa portare del cibo e, passato qualche minuto, dopo aver mangiato, vomita tutto a trenta centimetri da me; io mi allontano per evitare il contagio del vomito. La dozzina di persone si raccoglie davanti al cane, preoccupata di trovare quanto prima un medico veterinario, con un’ambulanza per poterlo portare in un centro per essere assistito. Conclusione della storia: amare gli animali mi sta bene, ma non mi sta bene la deviazione umana che, da diverse decine d’anni, in Italia ha contagiato tutti, ad ogni età e grado. Morale della favola: per un uomo non venne in aiuto neanche un cane, mentre per un cane venne in aiuto una dozzina di persone.

Questa è la società dell’Italia di oggi. La definirei incosciente e deviata in molte situazioni sociali, e non credo di sbagliarmi. Tornando ai signori dei mass media, giornali compresi,  ho inviato loro delle e-mail, sperando di ottenere una risposta, per esortate conduttori e non a essere più realisti nei rapporti tra l’uomo e gli animali, non dimenticando, quindi, che al centro dell’universo, in primo luogo, sia da porre l’uomo, poi la natura e, infine, gli animali. Così ci ha insegnato il nostro Buon Dio.

I versamenti che generosamente verranno inviati, bisognerà stabilire se farli pervenire presso una banca in Italia oppure in Svizzera, con l’intestazione al conto corrente di un’associazione per i diritti umani ancora da definire; tutto regolarmente denunciato a norma di legge, secondo i Regolamenti del Paese presso cui sarà effettuata la donazione. Se poi sarà possibile organizzare a ricevere anche modestissimi contributi, si potrebbero effettuare attraverso SMS, via telematica o via telefonica, dopo che sarà disponibile il numero telefonico regolarmente autorizzato dalle leggi in vigore del Paese di riferimento.

Aspetto, infatti, con molto interesse, prima di morire, di sentire e vedere processare quei vili personaggi infami, corrotti dello scorso secolo e dell’inizio del terzo millennio dell’Italia cosiddetta democratica e repubblicana, anche se ancora non si capisce che tipo di Repubblica  sia l’Italia.

Su Blogacolori, presente sul Web, denuncio strani comportamenti di molti esponenti politici, con denuncie effettuate attraverso il libro autobiografico che ho inviato ai seguenti politici senza mai aver ricevuto riscontro: On. Nicola Mancino e On. Gianfranco Fini , cui chiedevo aiuto attraverso un loro intervento; Onn. Walter Veltroni, Marco Pannella, Umberto Bossi, Fausto Bertinotti, Vittorio Sgarbi, Press. Scalfaro e Ciampi, presso i quali ho denunciato i vili e infami fatti subiti da personaggi addetti alla Giustizia. Nella stessa spedizione era presente la mia lettera personalizzata, unitamente ciclostilata a molti personaggi politici per un loro intervento, al fine di fare chiarezza. Ma, come se nulla fosse, non solo non sono voluti intervenire, ma non si sono nemmeno degnati di darmi una risposta.

Solo l’On. Luciano Violante si degnò di rispondermi, dicendo che, essendo Presidente della Camera, la Legge non gli consentiva di intervenire.

Con un linguaggio popolare ci sarebbe da dire che di personaggi pagliacci nelle istituzioni ce ne sono anche troppi, che non s’interessano a dare aiuto e a fare chiarezza sulle vili accuse e sugli ingenti danni arrecatimi. Siamo tutti manovrati come burattini e trattati da schiavi.

L’On. Scalfaro non intervenne, ma mi disse che avrebbe inoltrato la mia richiesta alla Corte Suprema, che mi rispose, a sua volta, che non era possibile poter agire per sanzioni disciplinari.

In date diverse mi sono rivolto anche a tantissimi altri personaggi del mondo del Diritto istituzionale e politico, anche chiedendo il loro aiuto, ma senza alcuna risposta. Tra gli altri, mi sono rivolto anche ai  Presidenti della Corte d’Appello di Milano dr. Piero Paiardi, al dr. Ignazio Micelosopo, al prof. Giuliano Vassalli, al Consiglio Superiore della Magistratura per le sanzioni disciplinari dei giudici; agli Onn. Bettino Craxi e Claudio Martelli, allora Ministro di Grazia e Giustizia. Inoltre, diedi i tre libri autobiografici al giudice Edmundo Bruti Liberati. In altre date diverse, inoltrai la mia richiesta di aiuto al Presidente di Amnisty international, la dr.ssa Franca Sciuto, al giudice dott. Anzani, che conduceva una trasmissione di giustizia alla radio Rai 1, “I Giorni”. Con quest’ultimo ci siamo sentiti anche per telefono e mi disse di scrivergli. Conclusione: nulla di fatto, perché, dispiaciuto, mi disse di non poter intervenire per i fatti accaduti.

All’On. Roberto Castelli inviai i tre libri quando era Ministro di Giustizia, ma anche lui si dimostrò un muro di gomma.

Ma la strana cosa che ho potuto notare è stata l’infame risposta di valutazione da parte di due marescialli della Polizia di Stato di sedi differenti. Dopo avergli regalato i libri autobiografici insieme al curriculum professionale, a distanza di qualche settimana, li incontrai casualmente: entrambi mi dissero che tutto ciò che avevano letto non era vero. Mi dissero ciò senza un minimo di decoro e di dignità. A questo punto mi sono chiesto: se in Italia, nelle istituzioni, abbiamo gente di questo tipo, quali garanzie può avere il popolo italiano? Certamente soltanto negative, essendo sempre e ovunque pronti a fornire alla magistratura indagini totalmente false e distruttive per coloro sui quali sono svolte.

Al contrario – e lo dico senza falsa modestia –, con un pizzico d’intelligenza, avrebbero dovuto essere orgogliosi per ciò che avevo realizzato con la mia ricerca tecnologica.

C’è da chiedersi come può andare avanti il nostro Paese, se nelle istituzioni e nella giustizia ci sono simili personaggi ignoranti, forse anche sadici e corrotti? Per non parlare poi di quelli incapaci a svolgere con intelligenza il ruolo loro assegnato, e senza dimenticarsi dei numerosi corrotti, che hanno praticato illimitatamente abusi di potere. Tutti ricordano i molti indagati e gli arresti svolti fino a qualche anno fa. Insomma, siamo in Italia, dove in molti vertici dei comandi politici istituzionali, vi sono delle persone corrotte che controllano e che, per invidia, bloccano la persona durante il suo lavoro, per evitare lo sviluppo tecnologico e per non farlo divenire un importante personaggio popolare. Il mio giudizio l’ho espresso. Spero che tutti gli italiani, e non solo, dopo aver letto questa mia relazione di denuncia, possano anche loro rendersi conto della condizione di molte Istituzioni Italiane. Come possiamo affidarci a persone corrotte, incoscienti, incapaci e vigliacche? Io li ho giudicati e ho subito la loro vigliaccheria! Adesso, giudicate voi!

In vita mia ho sempre avuto molta fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni, e l’ho ancora, ma dopo quello che è accaduto a me e dopo i grandi scandali avvenuti e che tuttora continuano a manifestarsi, quale fiducia si può ancora nutrire in questo strano Paese divenuto insicuro, illegale e senza rispetto verso i cittadini? Una cosa è certa e ne sono convinto: l’Italia è stata distrutta da quei personaggi che dovevano tutelare il cittadino attraverso le leggi costituzionali, ma che, al contrario, hanno pensato di fare i loro interessi senza svolgere le inchieste come avrebbero dovuto, danneggiando irresponsabilmente persone e cose. Magari, per interessi di parte e per corruzione, rovinando numerosi innocenti.

Infatti, nelle carceri italiane vi sono 67.000 detenuti per vari reati, altri in attesa di giudizio, e probabilmente tra questi ci saranno anche degli innocenti. Riportando alla mente la storia, risulta che negli anni ‘40 i detenuti in tutte le carceri italiane erano appena 3.700 unità.

E allora dico: come mai ci sono tanti detenuti oggi? Senza contare tutti quelli che dovrebbero starci dentro, ma che, essendo protetti, non entreranno mai in galera. Bisogna pensare che quando c’era poca disponibilità economica c’erano anche pochissimi detenuti: mentre oggi, che c’è maggiore ricchezza e abbondanza, ci sono tantissime persone “fuorilegge”. Oggi moltissime cose non vanno. Per quale motivo? La democrazia? Oppure coloro che l’amministrano? Qualcosa nell’amministrazione socio-politica non funziona correttamente.

Con il Senatore Antonio Di Pietro ci sono stati due anni di rapporti epistolari ma, nonostante l’invio di tre libri-denuncia sugli infami fatti, non è mai intervenuto per far emergere le calunnie che ho subito. La conoscenza con il Senatore Antonio Di Pietro avvenne il 21/01/2001 presso le Colonne della chiesa di San Lorenzo di Milano. Dopo alcuni minuti dalla conoscenza fatta, mi disse che potevo inviare all’indirizzo datomi il materiale di cui avevo accennato. Contemporaneamente, scambiavo corrispondenza con Giuliana Carlino, consigliera del comune di Milano e alleata dell’Italia dei Valori, a cui ho dato anche cinque libri, tra cui i tre libri-denuncia. Anche in questo caso, dopo parecchio tempo, il risultato fu un buco nell’acqua. Insomma, posso affermare di essermi rivolto a tutti quei personaggi utili appartenenti a tutte le istituzioni, trovando soltanto infami indifferenze.

A questo punto mi resi conto che mi trovavo davanti a situazioni complesse e a personaggi che avevano non poco di occulto nei propri affari. Insomma, esiste ancora una tangentopoli nascosta, continuata, tanto che ognuno teme per la propria sorte.

Allora dissi a politici e personaggi legati allo Stato che avrebbero dovuto essere al servizio per il bene del Paese e del popolo, ma che, invece, erano interessati esclusivamente ai lauti stipendi e interessi personali. Dimenticavano che se il loro servizio veniva meno, il mandato sarebbe dovuto essere rievocato, e, se necessario, rinviato a giudizio alla Corte Suprema.

Va ricordato che il titolo di onorevole (On.) che assumono tutti i parlamentari dovrebbe essere oggetto d’onore e non di disonore, e quindi che si dovrebbe portare massimo rispetto e onorabilità. Se questo non avviene, direi che il mandato deve essere immediatamente revocato.

Inoltre, tutti coloro che assumono il titolo di onorevole devono ricordare che, secondo il significato, il termine esige il massimo rispetto e che chi se ne fregia dovrebbe esercitare il mandato politico gratis, soltanto per onorabilità, senza alcuno stipendio, se già il proprio dovesse risultare sufficiente.

Richiamo tutti i preposti alle istituzioni, che hanno il dovere di fare giustizia per gli infami fatti criminali e criminogeni accaduti, affinché processino e condannino i personaggi responsabili sopra elencati. Perché, per situazioni simili, personaggi di questo tipo dovrebbero essere puniti secondo le leggi internazionali per la tutela dei Diritti dell’uomo, violati al sottoscritto Santino Scuderi.

E tutta l’era della politica democratica? Lo Stato di Diritto Costituzionale è stato sempre tanto atrocemente violato. Volutamente da chi aveva il dovere di rispettare le leggi del Diritto e della Legalità, che l’Italia, culla mondiale di questo aggettivo, non ha mai rispettato alla lettera in base agli infami fatti accaduti allo scrivente sottoscritto.

Mi chiedo se ancora esistono personaggi dello Stato che  nutrono anche un minimo di rispetto verso la Giustizia. Questa mia relazione di denuncia contro lo Stato sarà presente su Facebook col nome “Denuncia di Santino Scuderi”, sperando che tutti i responsabili vengano rinviati a giudizio e che coloro che li sostituiranno saranno espressione di nuova generazione che sia in grado di guarire l’Italia, portandola al riparo da tutte le vergognose azioni criminali.

Quindi rimango, con pazienza, in attesa che tutto venga smascherato e puniti secondo il Codice penale.

Del resto credo, anche su quello che succede in Medio Oriente c’è da riflettere, perché si guarda l’effetto ma non si guarda la causa. Infatti, credo che i kamikaze si comportino come in quel famoso detto dei Romani: “muore Cesare con tutti i suoi filistei”.

Loro sicuramente aspettavano che perdessi il controllo della mente, per poi loro farla franca. Non hanno minimamente pensato che un giorno le verità potessero venire a galla. Questo è avvenuto oggi, grazie ad internet, che mi ha dato la possibilità di poter comunicare al mondo intero tutte le infami angherie che mi hanno fatto subire per ventitré anni, giorno dopo giorno e adesso qualcuno ne dovrà rispondere, anche per via dei libri autobiografici inviati per raccomandata a tutti gli esponenti politici del momento (in questo blog menzionati), senza che ci fosse alcun intervento o riscontro.

A questo punto devo ringraziare mio nonno, il quale, quando ero bambino, m’insegnò molti aneddoti popolari, frutto di esperienze secolari. Molti li ho ben memorizzati e me li porto dietro sin dalla mia fanciullezza e continuo tuttora a usarli. Uno di questi diceva: “ricordati che la verità prima o dopo verrà a galla”; un altro diceva: “Non fare male che male non ricevi”, ecc.

Non trovo l’aggettivo per definire i numerosi politici e non, responsabili del Paese: incoscienti, mascalzoni, accattoni, incapaci, infami o corrotti? Nell’ultima parte di questo blog, simpaticamente mi sono rivolto a due personaggi di spicco, il Senatore Nicola Mancino e il Presidente di ex Alleanza Nazionale Gianfranco Fini, ma non so se qualche segnalatore l’abbia loro riferito. Questi richiami che io feci, erano e sono ancora presenti in malagiustizia di Blogacolori, che da un po’ di tempo risulta archiviato, ma che esiste ancora. Li aggiungerò anche alla fine di questo blog per non perderne la traccia.

Poi non voglio sinceramente pensare a quanto sento dire in giro dalla vox populi secondo cui molti personaggi addetti alle istituzioni sarebbero persone corrotte, prezzolate e mercenarie. Spero che così non sia. Sinceramente, tra tanti senz’altro esistono ancora persone che hanno voglia di onorare il Diritto a fare emergere gli infami fatti, come il caso esposto in Blogacolori. Ma dopo quanto emerso in questi ultimi tempi del 2010, c’è da pensare che di persone oneste ce ne siano ben poche, ecco il motivo dei mancati riscontri alle denunce contenute nei libri spediti R.R. a tutti gli alti esponenti delle istituzioni: non potevano rispondere alla loro sporcizia legale e morale causata dagli infami fatti di corruzioni alle loro spalle. A questo punto bisogna dire che in questo Paese non esistono più i cosiddetti personaggi insospettabili. Tutti o quasi possono essere sospetti di tutto e di più.

È arrivata l’era dell’abbandono dell’abuso e dell’accumulo di ricchezza individuale, soprattutto prodotta da altri e non della propria mente e delle proprie braccia. Ricchezza di cui una gran parte dell’umanità della terra si è appropriata, anche di quella della natura, per fare la vita da spaccone, magari da parassita, senza rendersi minimamente utile allo sviluppo sociale, al lavoro. Invece si fanno servire perfino per farsi fare la barba da persone simili a schiavi. Insomma, si tratta di accattoni disumani che vivono da nababbi, protetti da false istituzioni e da corrotti personaggi che dovrebbero controllare la reale natura della ricchezza da loro posseduta. Questa è la legge secondo San Francesco!

Una cosa di cui la gente ancora non si è resa conto è come si siano ridotti gli uomini e le donne d’ogni età per l’ingordigia dell’arricchimento infame e improprio. Hanno volutamente creato un mutamento dell’equilibrio dell’ipotalamo nella società contemporanea, perdendo le capacità e le doti naturali ricevute dalla natura. La società d’oggi non è meno intelligente di quella di ieri, solo che in questi anni alcuni mascalzoni sono riusciti a indebolire i meccanismi psicologici delle persone, distruggendo e modificando l’equilibrio naturale del proprio comportamento, del modo di essere e di fare, compresa la stessa bellezza, che viene deformata verso il brutto e verso il cattivo.

Un esempio lampante è quello fornito da molti giovani, e non solo, che fanno confusione tra sesso e amore. Non sanno che sono due concetti diversi, differenti l’uno dall’altro, entrambi importanti nella vita di tutti i giorni.

L’abbigliamento più brutto, stracciato e rozzo è maggiormente apprezzato e comprato, anche a caro prezzo. Un pantalone brutto anche da guardare, senza la cintura in vita, ma che scende all’altezza dei glutei, tanto che, continuamente, chi lo indossa è costretto ad alzarlo con le mani, in un continuo saliscendi. Fatti di questo tipo e non solo, come li vogliamo chiamare? Moda? Oppure li definiamo deformazione mentale, non genetica ma prettamente sociale, dovuta a un imprinting chiamato “moda”, che moda non è? Giudicate voi! E poi la cosa strana è che, quando vedono qualcuno che veste bene ed elegante con minor spese, magari lo guardano con molta attenzione. Se poi si fa vedere un cittadino di quelli vestiti eleganti degli anni ‘50 non solo l’apprezzano, ma ne rimangono anche meravigliati. A questo punto si rendono conto di essere stati ingannati da chi, giocando sulla psiche della gioventù, ha voluto fargli credere che si trattasse di oggetti e di abbigliamento moderni e d’alta moda. L’imprinting negativo che questi giovani hanno ricevuto è stato talmente forte da far perdere quel senso di bellezza naturale presente nel nostro DNA.

Ciò è soltanto una minima parte delle osservazioni possibili, ma, in effetti, sono tantissimi i mutamenti di degenerazione verificatisi, compresi quelli che avvengono sul proprio corpo e quelli politico-sociali, alimentati dal mancato interesse per la questione.

Invierò i contenuti dei miei blog a personaggi d’alta etica politica e sociale, così come a vari mass media internazionali, affinché l’opinione pubblica sia portata a conoscenza di questi disumani fatti accaduti. Altrettanto farò, come denuncia-querela per i danni recatomi, con il Presidente della Repubblica, la Camera dei Deputati, il Senato, la Cassazione. Farò il mio appello anche ad Annozero, di Michele Santoro, a Ballarò e a tutti quei mezzi di comunicazione delle varie regioni e internazionali. Solo così si potrà capire da che tipo di istituzioni siamo tutelati in Italia.

Se poi non bastasse, svergognerò coloro che, in questo Paese, non sono interessati a fare giustizia vera, per la gente perbene, mentre tengono occultate le loro ruberie e le corruzioni dei molti manovratori di tutte le istituzioni, nascondendo di tutto e di più. Tutto a danno dell’intera comunità nazionale, tenuta totalmente all’oscuro delle tante malefatte e del malessere generale. Porterò a conoscenza di ciò i mass media e le alte cariche politiche internazionali, inviando personale resoconto di questo Blogacolori, di Autotelesos oppure della Querela.

Sin da bambino non sono mai stato portato a nutrire interesse verso le ricchezze individuali, ma verso la ricerca tecnologica, anche empirica, ma importante per l’industria e lo sviluppo del lavoro, tutto per il bene dell’umanità. Da qui partono le mie avventure nelle ricerche tecnologiche, toccando numerosi campi della creatività.

Tante informazioni sulla mia vita sono contenute nel mio blog su Blogacolori, nei libri autobiografici, ricchi di particolari e dettagli relativi alla mia vita e alla mia ricerca professionale. Come già accennato, non sono stato mai interessato alla ricchezza di denaro per vivere una vita da pascià, ma alla possibilità di investire per migliorare l’industria per il benessere sociale, a progettare nuovi articoli, utili al mondo intero. Tanti li ho realizzati. In parte li ho scoperti e poi ho dato la possibilità ad altri di produrli. Infatti, la mia filosofia è quella di non appropriarmi mai della ricchezza senza averla generata dalla personale fatica professionale, né materiale né intellettuale.

La morte raggiungerà tutti, anche coloro che si sono arricchiti abusivamente e disonestamente. Tanti dimenticheranno di fronte alla morte, tutto dovrà restare agli eredi, futuri nababbi che, da padroni, non daranno niente alla società, che si faranno servire come se il mondo della produzione contemporanea sia stato creato per loro, senza voler contribuire al progresso della società.

Oggi come ieri, mentre mi trovo supino sul letto e guardo il tetto del mio alloggio, dico: questo è il mio alloggio! Contemporaneamente penso: quest’alloggio è mio fintanto che lo abito, ma dopo di me sarà un’altra persona ad abitarlo; la stessa cosa varrà per coloro che lo hanno abitato prima di me che, per un motivo o per l’altro, l’hanno dovuto lasciare.

La ricchezza, quando supera il necessario alla vita terrena, non è che un’appropriazione indebita a danno di tutta la comunità che la produce.

Tutti coloro che si arricchiscono sproporzionatamente sono dei fuorilegge di natura e dei fuorilegge socialdemocratici.

Al momento della morte, insieme alla bara non si porterà nulla di nulla, solo e soltanto una coscienza sporca, lasciando tutti i beni ai loro eredi che, secondo l’entità di grandezza, faranno anche loro i nababbi, senza dare nulla alla società, ma vivendo a discapito di coloro che gli offrono servizi giornalieri senza dare il proprio contributo di lavoro produttivo.

Lo stesso vale per coloro i quali lasceranno i propri beni a beneficio della comunità sociale. Sicuramente avranno un’anima sporca, come sporca l’avranno i successori, per il fatto di aver accumulato ingenti ricchezze sottratte agli altri. Tutto senza aver mai materialmente partecipato alla ricchezza sociale, ai beni materiali di tutti, ma vivendo come gran pascià e senza dignità sociale.

La vera socialdemocrazia dovrebbe essere orientata sulla base del lavoro per tutti e nessuno si dovrebbe sottrarre a un lavoro, basti che sia autosufficiente e che contribuisca, con la sua attività, al bene di tutti. Insomma, come quando obbligatoriamente si debba andare a scuola. Quindi, per etica sociale e per dovere di partecipazione, ognuno deve partecipare agli utili, compensando quanto egli riceve dalla comunità. Nessuno deve esigere “schiavi” al proprio servizio, e non disperdere le energie fisiche degli altri tenendoli al proprio servizio, simile a uno sfruttamento.

Non è onesto che una moltitudine di persone approfitti delle energie altrui per farsi servire, senza mai partecipare al bene alla collettività, con le proprie energie, e nemmeno con la propria intelligenza creativa. Il Padreterno ha dato l’esistenza della vita per viverla nella normalità e nessuno al mondo si deve permettere di annientarla, perché, se questo avviene, l’umanità reagisce in tutti i modi, magari coinvolgendo persino degli innocenti. Ecco perché sono in aumento i casi di kamikaze: la schizofrenia non è un male genetico tranne “rari casi”, definizione con cui, nell’immaginario collettivo, vengono definite tante forme degenerative di malattie genetiche e non degenerative. Infatti, ai giorni nostri, tutti i mezzi di comunicazione offrono spazio a queste persone prive di autocontrollo. Soprattutto ai personaggi lontani dalla normalità, rappresentati come protagonisti, ricevono tanti applausi dopo averli fatti parlare.

A questo punto non manca l’imprinting mentale a chi, magari, è sensibile al discorso ascoltato. Voglio ricordare un modo di dire di mio nonno, molto diffuso, che diceva: chi pratica lo zoppo, l’anno zoppica. Può sembrare un detto stupido, ma se esaminiamo tutti i comportamenti umani d’ogni genere, la realtà dei fatti di tutti i giorni ci dà ragione. Ecco perché definisco malattie sociali tutte le anormalità che tante branche del giornalismo nazionale e non solo definiscono “genetiche”. Si tratta, più che altro, di quel comportamento umano che, al momento della rottura della propria personalità, ha perso il controllo di quella naturale.

Dopo questo discorso – su cui ho attentamente riflettuto –  vorrei ricordare a tutti quei personaggi dei mass media e non solo, in tutto il mondo, che la psiche umana, e non solo umana, è molto fragile, di una fragilità indescrivibile, e che nessuno si debba permettere di sovrastarla e degenerarla. Poiché potrebbe portare a reazioni violente e persino cruente, per sé e per gli altri. Quindi, nessuno deve deviarla da come la natura l’ha fatta, e se qualcuno presenta anomalie rispetto al target umano, è giusto che la medicina provveda a curarlo. Quindi, non rispettare i diritti della vita significa far stare male il soggetto che ne è afflitto e la stessa società.

Di tutte le infami vicende ne era a conoscenza lo stesso Gip dr. Maurizio Grigo, dispiaciuto dell’infame caso, che disse che, essendo io un galantuomo, meritavo di essere aiutato. Aggiunse che se fosse stato un avvocato mi avrebbe aiutato. Infatti, mi indicò due Avvocati, ma entrambi, quando vennero a sapere che non possedevo beni immobili per la loro ingordigia, si disinteressarono al dissequestro dei miei conti correnti. Ahimè, dimenticavo che nel nostro Paese ognuno fa soltanto tutto ciò che gli può fare comodo.

D’altronde, mio nonno diceva sempre: “tutto si compra col denaro, non tutto si può comprare col denaro, tutto si compra con più denaro”, cioè che tutto dipende dalla quantità di denaro versata nell’offerta proposta. Per semplificare la frase di mio nonno, possiamo dire che di fronte al denaro e alla quantità proposta, non c’è Cristo che tenga; chiunque può diventare corruttore e corruttibile! Non sarà così per quei cittadini poveri, innocenti e onesti che sono tanti e, non disponendo di denaro, dovranno fare da “tappo” ai selvaggi corrotti e corruttori. Solo gli animali non si corromperebbero mai… non dimentichiamo, infatti, che in Italia molte persone appartengono alla categoria “longa manus”,  capaci anche di offendere gli innocenti e farli mettere in galera per avvantaggiare chi vive di fatti occulti, saccheggia lo Stato e rimane sempre occultato al comando del proprio posto di potere.

Tutto questo avvenne fino alla fine dell’anno 2000. Fintanto il dr. Maurizio Grigo era Gip alla Procura di Milano e Gip dell’inchiesta. Inoltre, mi ha sempre assicurato che il denaro nessuno me lo avrebbe potuto toccare e che ci sarebbe voluto un avvocato per il dissequestro.

Una volta che avrò, pertanto, un avvocato, si risolverà il problema del dissequestro.

In data 9/11/2009, la banca San Paolo, oggi Intesa San Paolo, mi ha fatto l’offerta di un assegno di € 20.750, in cambio della chiusura del C/C intestato alla mia ditta individuale 3.S.r.t. La somma dell’offerta non corrisponde all’ultimo saldo di € 24.179,03 in data 12/06/2005, corrispondente al saldo del 30/09/1989 che aveva un importo di £ 46.207.632. Com’è chiaro, la banca sembrava avere la voglia di restituire la somma, ma a suo modo, a mo’ di presa in giro. Io, per necessità, prenderò la somma offertami che, in realtà, rappresenta l’elemosina rispetto a quanto dovrebbero restituire, soprattutto tenendo presente i mancati interessi maturati nel tempo del potere d’acquisto non calcolati ai giorni nostri. Infatti, con la somma iniziale di base di € 24.179,03, nel mio quartiere potevo comprare un appartamento di 100 mq²; adesso, con la misera offerta di 20.750 €, potrò comprare solo un appartamento di 3 mq², se si tiene conto che, sempre nella mia zona, il costo è di 7.000 € al mq². Non vi sono, inoltre, calcolati gli ingenti danni subiti per non poter più lavorare. Di tutta questa vicenda, a tempo debito, si occuperanno i commercialisti che conteggeranno l’importo dei danni che la banca dovrà restituire.

Santi Scuderi, Santino per gli amici, è considerato personaggio simpatico, elegante e poliedrico, da chi lo ha conosciuto. Infatti, da ben cinquant’anni faccio ricerca tecnologica, accumulando riconoscimenti internazionali per la ricerca e l’innovazioni. Diversi sono i miei brevetti, anche a livello internazionale, molti dei quali resi pubblici attraverso la stampa. Disinteressato per ragione d’età allo scoop pubblicitario e allo scopo di lucro, tutto deve andare a beneficio della collettività internazionale per lo sviluppo del lavoro e per il progresso del benessere sociale.

Dalla carta intestata:

Medagliere con Trofei e riconoscimenti internazionali. Dal 1947 al terzo millennio dedito alla ricerca tecnologica, contribuendo alla nuova creatività e innovazioni per lo sviluppo e il progresso sociale del lavoro. Importanti e lusinghieri riconoscimenti ottenuti a livello internazionale fino agli anni Ottanta. Tantissime ricerche in diversi campi con brevetti nazionali e internazionali che hanno portato ricchezza all’industria e all’umanità per la produttività mondiale.

Medaglia d’oro a Londra “Expo 69″, medaglia d’oro a New York “Patexpo 69″, medaglia d’oro a Reggio C. “Rassegna Internazionale 69/70″, medaglia d’oro a Bruxelles “Esposition Internazionale 71″, medaglia d’oro a Bruxelles “Esposition Internazionale 72″, medaglia d’oro a Castel San Giovanni “Esposizione Internazionale 76″,  medaglia d’oro a New York “Tel Expo 78 Tecnology Esposition 78″, targa di riconoscimento qualità alla Fiera Internazionale di “Genova 84″, premio Internazionale Teleuropa 85 “Genialità e creatività”, trofeo Internazionale con scultura bronzea Italo Greca “Ulisse 85″, trofeo di riconoscimento Internazionale “Oscar d’Italia 85″, medaglia Accademica Guglielmo Marconi “Arte, Lettere e Scienze 85″, trofeo di riconoscimento Internazionale “Civiltà Etrusca”, omaggio ad Alessandro Manzoni (patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma), riconoscimento con Trofeo Internazionale “Diritti Umani e libertà”, omaggio a Suor Madre Teresa di Calcutta, trofeo al merito “Europa 2000″, omaggio a Galileo Galilei (Patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e alle Belle Arti del Comune di Roma), riconoscimento “Accademico Benemerito” dell’Accademia Guglielmo Marconi di Roma 85/86, riconoscimento “Accademico d’Onore” del Consiglio Accademico Guglielmo Marconi di Roma 86, trofeo “Cavaliere della Fede e del Progresso”, omaggio a San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia 87.

Hobbistica letteraria: autore di sette libri. Tra cui, “Trittico” autobiografico sul diritto violato da “alcuni” responsabili e occulti addetti alle istituzioni; “Autobiografia”, “Giallo Italiano”, “Supplemento a Giallo Italiano”; “Italia Malata”: libro di saggistica di pensiero filosofico; “Epigrammi Rimati” e “Curricolo”.

Molte ricerche tecnologiche di varia natura, nuove e innovative, con e senza brevetti di successo internazionale. Molte sono state messe in produzione. Tutte le ricerche sono state realizzate a mie spese nell’arco della vita.

Altre importanti ricerche alimentari sono state rese pubbliche attraverso la Stampa, importanti per i diabetici di tipo mellito 2, ottenuti il 4/01/2002. Essi sono: agnello di N. Zelanda; il 5/12/2005, partita di mais dolce, probabile transgenico; il 2/01/2006, Sauerkraut con wurstel e carni affumicate e altro. Tutte sono state segnalate dalla Stampa per essere recepite dai ricercatori di microbiologia molecolare.

Altre invenzioni: prima lampada a basso consumo con prototipo realizzata nel 1973, resa pubblica allora, ma realizzata nel mondo a partire dal 1980. Lampadine a basso consumo energetico a diodi (led) luminosi con un risparmio energetico dell’85%, per applicazioni varie con voltaggi da 3 a 220 Volt, per corrente alternata e continua.

I prototipi realizzati all’inizio degli anni ’70 che, per avanzata età, non sono stati più tenuti segreti, anche per l’impossibilità di brevettarli per la mancanza di fondi, oltre che per le mancate protezioni brevettuali dello Stato italiano, sono stati resi pubblici attraverso la Stampa il 25/05/2006.

Il N.B. è una clausola in fondo alla mia lettera intestata ed è indirizzata all’attenzione dei dipendenti dello Stato e degli enti pubblici:

N.B. Per gli enti pubblici e statali. La presente missiva, accompagnata da documenti allegati, attende riscontro nei termini consentiti dalla legge italiana. Si fa presente che, secondo la Carta Costituzionale italiana, tutte le Istituzioni d’Italia, nessun’esclusa, sono al servizio del popolo italiano. Mentre quest’ultimo non è né a servizio delle istituzioni né suddito di chicchessia. Quindi le istituzioni sono tenute a dare riscontro, entro i termini dovuti dalla Legge, ai fatti esposti e denunciati. Se ciò non avverrà, sarà il tribunale mondiale per i Diritti dell’uomo a perseguire gli stessi Pubblici Ufficiali, per gli abusi di potere in atti d’ufficio, con i dovuti provvedimenti meritati. Solo così tali inadempienze, omissioni e fatti disumani non potranno più accadere nel nostro Paese. Acc. Santino Cav. Scuderi.

Marchio brevettato dalla  propria ditta di Santi Scuderi: Proprietà 3 S.r.t. copyright 1973.

Dal frontespizio del profilo Facebook di Santino Scuderi, scienziato, inventore siciliano, messinese, poliedrico, studioso, scrittore dalle mille idee e poeta. Per ventitré anni sequestrato e infamato da alcuni uomini corrotti preposti alle Istituzioni dallo Stato italiano, con ingentissimi danni per me e per il prossimo. Santo o Santi Scuderi, Santino per gli amici avuti, è stato, per l’intera vita, una persona interessata alla conoscenza di tutto ciò che la natura ha messo a disposizione, interessato a nuovi sviluppi tecnologici e innovativi.

Infatti, sin da bambino, ho avuto una grande inclinazione per la creatività è per la curiosità verso tutto ciò in cui avrei potuto dare dei risultati come un vero scienziato. In cinquant’anni della mia vita vissuta ho svolto numerose ricerche tecnologiche nei campi più svariati, realizzando diverse dozzine d’invenzioni nuove e “innovative”, dalla ricerca più semplice a quella più complicata, ma tutte di grand’utilità e d’interesse commerciale.

Un paio di dozzine è stato brevettato a livello internazionale, come il tanto premiato “Autotelesos”, segnalatore automatico d’incidente stradale per auto con la commutazione delle luci a distanza  dall’abbagliante all’anabbagliante. La stessa NASA, che esponeva accanto a me, a New York nel 1969, si è complimentato per il mio importante lavoro. Le applicazioni di questa mia invenzione sono state tantissime. Basti pensare a tutti i vari telecomandi domestici a bassa frequenza o a quelli per le auto. Un altro mio brevetto è stato quello della luce rossa lampeggiante situata nel vano posteriore delle auto di formula uno e, quindi, di tutte le auto commerciali mondiali con luce situata sul lunotto posteriore.

Nella meccanica, un’importante scoperta l’ ho fatta sui conglomerati widia; con un accorgimento intuitivo, realizzai una lavorazione di filettatura su speciali acciai, utilizzando il negativo è ottenendo una raffinata lavorazione mai stata eseguita in questo modo e raggiungendo un risparmio di tempo di lavorazione del 90%.

Tra le altre invenzioni, il clisma monouso “usa e getta” pronto, la siringa di plastica, invenzione che ho fatto alla fine degli anni ‘60, brevettata nella prima metà degli anni ‘70, premiata per il grande successo e per l’utilità mondiale. Va ricordato che nella prima metà degli anni ‘80 avevo una trentina di progetti da realizzare, alcuni da brevettare, come il prototipo di lampada a diodi luminosi “Led”, già da me preparate a vari voltaggi, da 3 a fino a 220 Volt, impiegabile, per ogni tipo d’illuminazione, per i cimiteri e perfino nella segnaletica stradale, come nuovi e rivoluzionari semafori stradali.

Voglio ancora una volta ricordare che, causa avanzata età e mancati fondi per i brevetti, più di una dozzina di progetti che tenni segreti fino agli anni ’80, li inviai all’Agenzia Ansa per farli pubblicare a beneficio di chi li volesse produrre, a vantaggio dell’umanità.

Ho sempre creduto alla giustizia e ci credo ancora ma, come io penso e come emerge dalla vox populi, all’interno delle Istituzioni esistono personaggi corrotti che travisano il bene verso il male per interessi propri e che riescono, quando possono, a saccheggiare tutto ciò che è stato sequestrato e a incassarselo, senza che la vittima possa avere la possibilità di effettuare alcun controllo. In più, denuncio quel vile imbroglio presente nella Giustizia italiana, per cui, quando un individuo è accusato ingiustamente da un magistrato e l’avvocato non riesce a difenderlo dalle accuse, lo stesso PM accusatore, con il tempo sembra scomparire nei rivoli giudiziari per poi, sostituito ad altri funzionari attraverso rotazioni continue, perdere le proprie responsabilità dirette sui fatti. Al contrario, il PM. che accusa dovrebbe essere sempre responsabile di quanto afferma, fino alla fine del processo. Così sarà costretto a non sbagliare e a non farsi corrompere. Se poi dovesse sbagliare, dovrà essere punito secondo la Legge, che è uguale per tutti i cittadini.

Come se non bastasse, alcuni mascalzoni della giustizia, come quelli addetti agli arresti, creavano le condizioni, attraverso continuate provocazioni, affinché l’accusato potesse sbagliare, per via di una qualsiasi forma di disperazione. Solo così loro avevano sempre le spalle coperte dalla falsa ragione. Mi sono rivolto a tutti gli esponenti politici, inviando il libro di denuncia autobiografico di 180 pagine, con i dati, i fatti e gli allegati, con raccomandata R.R. Non solo nessuno è mai intervenuto, ma non si è degnato neanche di darne riscontro.

Una risposta immediata, invece, l’ho ricevuta da Sua Santità Giovanni Paolo II.

Al contrario, i tre precedenti Presidenti della Repubblica se ne sono lavati le mani, come se io non fossi neanche italiano. Inoltre, ancora più gravi sono state le risposte ricevute dagli ex Presidenti della Repubblica Onn. Scalfaro e Ciampi. Avendo inviato anche a loro i libri autobiografici con lettera R.R., la risposta negativa è arrivata da una certa signora De Martiis, in qualità di direttore. Non ho mai saputo chi fosse: forse era la titolare di qualche edicola; ma io ho scritto sia a Scalfaro che a Ciampi. Tutto un mistero.

Così misteriosa, invece, non è, probabilmente, la qualità della dirigenza politica dall’inizio degli anni ’80 fino al 1993, con lo sviluppo di un debito pubblico spaventoso, che da 42.000 miliardi è aumentato a 260.000 miliardi, dati alla mano, forse un modo per non fare emergere le grandi “ruberie”.

Adesso si parla spesso del grande debito pubblico. Come da vox populi, io sono convinto che bisognerebbe aprire la più grande inchiesta di questo Paese: ne verrebbero fuori fatti talmente allucinanti e inaspettati… Questa relazione, unitamente a quella già esistente sul Blog, avvierà un sito web degli scienziati per far sapere al mondo civile che si occupa di ricerca per il benessere dell’umanità, come vili personaggi, che sono al servizio della nazione italiana, vengano meno alle promesse e ai doveri, saccheggiando lo Stato e, come se non bastasse, tutto il popolo italiano. Quindi, la querela va allargata.

Dimenticavo di riportare anche quella contro il Cancelliere Di Masi della V Corte d’Appello, che si comportò da gran vigliacco e provocatore.

Tale querela è diffusa nel mondo attraverso la rete internet, affinché in nessun luogo si verifichino più cose di questo tipo, fatti infami e inaccettabili.

Per non parlare del Sindaco di Milano, a cui mi sono rivolto per un fatto urgente dopo l’intervento al ginocchio, chiedendo un giornalista per fare una relazione della situazione, che, tanto per cambiare, mi è stato negato. Ebbene, la lettera che gli mandai era intestata e aveva, in fondo, una clausola “nota bene”. Se si fosse reso conto di quanto scritto, mi avrebbe concesso la giusta attenzione. Sarebbe stato anche sufficiente capire che, di fronte a quanto scritto, si sarebbe dovuto mettere in ginocchio, se avesse avuto un minimo di intelligenza civile e culturale. Certamente non faccio parte dei suoi amici, che ricevono Ambrogini d’oro e premi vari ad honoris causa, anche con meriti discutibili.

Concludo dicendo che angherie di questo tipo fanno sconsolare un cittadino perbene come il sottoscritto, che le ha subite perfino da parte di alcuni personaggi della Chiesa di Milano, provando, da cattolico, un’amarezza indescrivibile.

Vorrei creare anche un’associazione, il cui nome sarà “ASSOCIAZIONE DEMOCRATICA UMANITARIA INTERNAZIONALE”, per raccogliere fondi – anche del valore di un euro – da versare in un conto corrente appositamente preparato e legalizzato, che verrà aperto presso una banca, per il mantenimento di un ufficio che si occupi di casi d’ingiustizia umana e degli abusi di potere da parte dei dipendenti pubblici. Tutti quelli che hanno subito infami fatti e soprusi d’ogni genere potranno denunciarli a tale associazione, che a sua volta provvederà, attraverso la Legge umana in vigore, a rimuovere gli infami fatti subiti da chi avrà abusato del proprio potere.

L’associazione Scuderi rappresenta un fatto storico del nuovo millennio, dopo il caso di Franz Kafka, con il relativo mancato rispetto umano e mancata legalità costituzionale nei confronti dell’uomo.

Entrambi siamo stati vigliaccamente traditi dalle istituzioni. Per esempio, in Italia, negli ultimi cinquant’anni, sono state numerose le persone fuorilegge, che nel passato sono state indagate ed arrestate. Purtroppo esiste ancora una parte di gente il cui operato andrebbe controllato, persone di “longa manus”, capaci di tutto pur di rimpinguare il proprio portafoglio.

Il mio sogno sarebbe quello di poter realizzare un centro mondiale contro l’ingiustizia umana, che si dovrà chiamerà S.C.U.D.E.R.I. Questo sarà il nome dell’associazione, acronimo del cognome del sottoscritto (S = SOCIALE; C = COMUNITARIO; U = UNIONE; D = DEMOCRATICO; E = EUROPEO; R = RIVOLUZIONARIO; I = INTERNAZIONALE).

Stando al parere di personaggi di cultura che conoscono l’infame fatto, disumano, raccapricciante e velenoso, pare che ci saranno coloro che, in futuro, vorranno realizzare un libro da Best seller e, di conseguenza, anche un film o un cortometraggio per la TV.

Tra le tante intuizioni che il sottoscritto ha avuto su molte persone, da coincidenze e fatti importanti, degni di nota sono: Sua Santità Papa Luciani, intuendo il termine della sua vita in un mese; la salita al Soglio Pontificio di Papa Giovanni Paolo II; la fine della Guerra del Golfo entro una settimana dallo scoppio. Da notare che tutti i grandi studiosi internazionali credevano che sarebbe durata ancora per molti mesi o, forse, anni. Cav.Santino Scuderi.

Questa parte era presente in: Malagiustizia, su BLOGACOLORI. Oggi trovasi  in archivio

Santi Scuderi il 22/03/09 alle 14:10 via WEB

Nel mio Blogacolori perché possa essere letto dal Sen. Nicola Mancino.

Presidente On. Nicola Mancino, voglio dirle che ci siamo già avvicinati alla conclusione del mandato che Cristo ci ha dato. Sperando che possa aver pietà di noi in caso abbiamo sbagliato nella vita terrena.

Dopo questo preambolo, voglio lamentare un Suo mancato comportamento nei confronti del cittadino sottoscritto, secondo cui Lei mancò ai doveri che Lei stesso ha sottolineato in diverse occasioni dell’anno giudiziario, invitando gli italiani ad rispettare la Legalità e la Legge secondo le istituzioni. Insomma, avere il giusto rispetto dovuto alle istituzioni. Sperando che non si sia dimenticato di me e del libro autobiografico che le ho inviato il 22/12/1998 con lettera raccomandata, in cui le chiedevo umilmente un suo urgente intervento personale sugli infami fatti ingiustamente subiti. Dieci anni dopo, il 10/12/2008, le inviai un’altra umile lettera, ma Lei non mi diede alcun riscontro. Lei non solo non è intervenuto, ma non si è degnato  nemmeno di darmi conferma dell’avvenuto ricevimento; non pensa che per quanto sopra Lei ha violato la Legge sentendosi al di sopra della legge stessa nei confronti dei cittadini, in questo caso nei miei confronti? Ha mai pensato che davanti alla Legge tutti fossero uguali e che Lei dovrebbe essere, per il mandato che possiede, al servizio dei cittadini, e non, al contrario, i cittadini al suo? Per correttezza, devo dire che, come Lei, o forse ancor peggio, ci sono tantissimi altri segretari politici che si sono comportati da saccheggiatori per il voto elettorale, nei confronti del “suddito” elettore. Al contrario, i due illustri Pontefici, tutte le volte in cui inviai loro una copia del libro, oltre all’immediato riscontro, inviarono anche gli ossequi accompagnati dalla Santa Benedizione.

Santi Scuderi il 22/03/09 alle 21:15 via WEB

All’On. Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati e Presidente del Partito Destra Democratica Nazionale.

Oggi è stato effettuato il cambio del simbolo di AN, figlia del partito MSI, ideato dal compianto Giorgio Almirante, ex Segretario nazionale, che Lei per lui rappresentava il suo primo pupillo del partito. Mentre per me è stato un personaggio come il quale sicuramente non ce ne saranno più, per qualità culturale, intellettiva e intuitiva. Infatti, io gli sono riconoscente per avermi segnalato al segretario Nazionale dell’Accademia Guglielmo Marconi, il Dr. Giorgio Mancini, come accademico benemerito, in seguito accademico d’Onore,  oltre che Cavaliere.

Verso di lei, lamento il fatto di non essere stato nei miei confronti galantuomo come lo è stato il Presidente Giorgio Almirante. Infatti, sono ancora in attesa di un riscontro al mio libro autobiografico inviatole il 22/12/1998, con il quale denunciavo vili ed infami fatti accaduti presso il Tribunale di Milano ai miei danni. Una seconda lettera l’ho inviata il 20/12/2008, alla quale, nuovamente, non ricevetti alcun riscontro. Insomma, pare che Lei non solo non abbia ereditato la dovuta sensibilità del suo predecessore, ma non abbia avuto neanche il dovuto rispetto per le istituzioni di cui Lei è rappresentante, in quanto votato generosamente dai cittadini. Spero che questo mio scritto possa essere recepito e ottenere un riscontro di verifica di quanto ho elencato. Tanti saluti e tanti auguri per la nuova avventura politica.

Questa parte era presente in Malagiustizia, su Blogacolori. Oggi trovasi in archivio.

Carissima Gip dr.ssa Clementina Forleo e dr. Luigi De Magistris, ripeto, come ho scritto prima, che sono con voi, specie adesso che la vittoria è arrivata. Bravi e tanti auguri da parte mia.

Viva la magistratura, quella sana rimasta, anche se non si può ignorare l’esistenza della corruzione alla quale sono soggetti “alcuni” personaggi che detengono i cosiddetti “poteri forti”. Io dico, e lo dite anche voi, viva la Giustizia, ma di quella che abbiamo io e voi nel DNA, mentre per tante altre persone vige la regola del minuetto rumeno che dice: col denaro si compra tutto; non tutto si può comprare col denaro, tutto si compra con più denaro. Questa è la regola di taluni, ma non per me, cosa anche impossibile perché non appartengo ai poteri forti e non possiedo immobili, come avrete potuto leggere all’inizio di questo Blog.

Spero che il termine “poteri forti” cada in disuso, perché se ne è abusato troppo. Troppo perché in democrazia non esistono poteri forti, esistono mandatari e mandanti. Quindi, finito il mandato, si va a casa e subentra un altro politico. Questo è il linguaggio giusto. L’amore è generico e il sesso è specifico, perciò bisogna applicare i termini secondo la sua giusta regola. Altrimenti saremmo di fronte ad una confusione di linguaggio generale.

Se così non fosse saremmo in linea con le dittature del passato, oppure con i poteri definiti occulti e oscuri, dove tutto è di tutti ed è possibile fare e ricevere a danno del popolo e delle istituzioni democratiche. Per nostra fortuna, oggi abbiamo un Presidente rispettoso delle regole istituzionali, capace di richiamare coloro i quali non le rispettano. Egli – ma non è stato sempre esattamente così per alcuni suoi predecessori – impiega il suo potere secondo la Costituzione in maniera esemplare.

Auguro, alla dr.ssa Clementina Forleo e al dr. Luigi De Magistris, ogni bene possibile. Spero un giorno di potervi incontrare.

Questo mio ultimo commento lo metterei qui e su Facebook

Da un po’ di tempo insistono contro le intercettazioni telefoniche

Mi domando e dico, coloro che continuano a insistere per l’annullamento delle intercettazioni telefoniche sono sicuramente persone che non si rendono conto del danno che farebbero agli inquirenti e a tutta l’Italia onesta e civile. Voglio ricordare che ogni italiano onesto di sicuro non sarà mai intercettato in nessun modo negli affari personali. Avranno problemi soltanto le persone sospettate e non quelle perbene. L’attenzione maggiore la dovranno avere tutti coloro che sono legati alle istituzioni che, vuoi per doveri sociali, vuoi per doveri di Stato, non dovranno fornire esempi di scorrettezza o di assenza di etica.

Inoltre, credo che le leggi del Diritto debbano dare la possibilità agli inquirenti di poter indagare su tutti i fronti. Chi ha scritto questo delicato testo è la persona che ha subito infami angherie da parte di personaggi di scienza e che non ha potuto avere giustizia da nessun legale disponibile.

Per quanto riguarda le intercettazioni telefoniche, io dico che sono necessarie, anche perchè vorrei che si facessero sulla mia linea, per le tante lacrime che ho versato telefonicamente a Strasburgo, a Roma e a Milano e in tutta Italia, presso avvocati, compresi i numeri verdi d’interesse sociale. Sempre con un  nulla di fatto. Tutto questo avvenne dalla fine del 1986, da quando vilmente mi vollero infamare. Quindi, se facessero le intercettazioni a mio carico, potrebbero soltanto scoprire alcuni infami personaggi delle istituzioni ancora non noti.

Inoltre, quando ci sono persone sospettate, con particolari reati su cui indagare, l’intercettazione è l’unico modo per giungere alla conclusione dell’indagine e agli eventuali arresti. Solo così potrà esserci la tanta sospirata verità di Democrazia Repubblicana, da cinquant’anni sempre desiderata, in questa confusione d’anarchia generalizzata in forme anche dittatoriali, con alcuni che, col mandato ricevuto dal popolo, credono di poter fare ciò che vogliono.

Vorrei, inoltre, suggerire ai legislatori di aggiungere una legge, secondo cui qualsiasi difensore del Diritto non debba più capovolgere la realtà del crimine in realtà mascherata d’innocenza o di quasi innocenza; bisognerebbe fare n modo che se ciò accadesse anch’egli dovrà essere processato per occultamento del crimine commesso.

Permetterei al difensore veramente onesto, invece, di poter solo e soltanto tentare di far ridurre la pena prevista. Inoltre, vorrei dire ai legislatori del diritto penale che dovrebbero fare chiarezza sul continuo cambiamento di procure, isolando invece il primo PM, evitando che ci si perda nei meandri di nuovi personaggi, senza che ci sia la sua personale responsabilità. Poi, chiunque cercasse di far passare il fatto criminale per fatto d’innocenza o quasi, è giusto che si assuma tutte le responsabilità penali che il caso prevede. Lo stesso se si cerca di corrompere nei modi più diversi al fine di rovesciare i fatti.

Quanto sopra scritto è opera di una persona che in tutta la sua vita esistente e professionale non ha mai fatto nulla di illecito, stando sempre alla luce del sole della legalità, della buona vita sociale e civile.