Stesura del brevetto della velina igienica tascabile

Regalare un’invenzione con il progetto da brevettare è un gesto simbolo di straordinaria umanità e fraternità; però, se chi la riceve dopo richieste insistenti, ne farà un uso non improntato allo sviluppo tecnologico e commerciale, certamente sarà stato un gesto inutile e infame. Se poi nell’ambito della richiesta non vi è l’intenzione di dividere la partecipazione agli utili di produzione, effettuando, persino, la vendita del brevetto a terzi per una manciata di quattrini, rispetto a quanti se ne sarebbero potuti realizzare, anche quest’ultimo finirebbe con l’essere un gesto infame e non da compiersi da parte di un amico considerato “fraterno”. Inoltre se tale comportamento servisse per camuffare altre ricchezze mai dichiarate, ciò che per taluni è normale, per altri sarebbe da vigliacchi. Risultato: il mio dolore è stato, come sempre, quello di trattare il mio prossimo senza alcuna diffidenza, cosa che purtroppo, nel nostro Paese, non avviene da parte di tanta gente che non possiede civiltà umana e sociale.

Santino Scuderi

1° Relazione circa la stesura del brevetto della velina nella sua forma originaria

Il brevetto sotto riportato è la copia di una trascrizione estratta da false fotocopie, ricevute dalla persona a cui io diedi la stesura completa di un importante progetto: un oggetto igienico-sanitario tascabile per uso giornaliero, pensato soprattutto per le donne, da utilizzare più volte al giorno, in tutti i luoghi diversi dalla propria casa.

Detta stesura l’avevo progettata già all’inizio degli anni ’70, scoprendo poi che era stata già realizzata e commercializzata per il mondo, anche se non so chi lo avesse fatto.

Preme sottolineare che il sottoscritto, quale scienziato, ha alle spalle molte importanti ricerche tecnologiche. In detto articolo, parlo di una rilevante novità circa la mia invenzione che avrebbe avuto grande successo sul mercato; si doveva richiedere il brevetto industriale data l’importanza delle novità tecnologiche aggiunte al progetto iniziale. Inoltre il brevetto non sarebbe stato tutelato dieci anni ma diciotto essendo un brevetto di tipo industriale, grazie anche ai suoi miglioramenti d’ammodernamento e di grande utilità tecnologica e commerciale. All’epoca, mi trovavo in una fase della mia vita particolarmente impegnativa per poterlo sviluppare e brevettare, anche perché era necessario un investimento che non avrei potuto affrontare. Inoltre occorreva attendere la scadenza del progetto di base per la realizzazione di quello nuovo. L’importanza della novità d’apportare era, direi, rivoluzionaria. In primis diventava tascabile, come i fazzolettini di carta da tenere, appunto, in tasca o in borsetta per essere utilizzati al momento opportuno e ovunque, senza la presenza di un dispenser fisso al muro. Tutte le veline da utilizzare potevano essere profumate con vari aromi, potevano prestarsi per la realizzazione di diversi tipi di pubblicità, vendendo le superfici delle confezioni in base alle loro dimensioni, per pubblicizzare diversi prodotti. Dette pubblicità non solo sarebbero state scritte nelle lingue più disparate, ma sarebbero state accompagnate da ogni genere di stampe. Il tutto vendibile, come già accennato, a centimetri quadri e, grazie all’immensa pubblicità visibile in tutte le ore del giorno, in virtù del bisogno e dell’utilizzo, si sarebbero raggiunti risultati impensabili a dispetto dei milioni di euro che vengono bruciati di continuo da parte dei mass-media per le varie pubblicità. Tutto ciò non è assolutamente paragonabile a questa mia idea rivoluzionaria, di grande interesse sociale e di risparmio economico per il cittadino e per l’imprenditore che avrebbe anche grossi vantaggi in merito ai costi delle stesse pubblicità, con risultati efficacissimi. Quanto sopra scritto, l’ho tenuto segreto per ben venticinque anni e non l’avrei comunicato se non si fosse presentata una persona, che io consideravo “amica fraterna” e che, dopo continue richieste e insistenze circa la cessione del progetto di brevetto, mi avesse promesso che avrebbe brevettato l’invenzione interessandosi della produzione; una volta avviata quest’ultima mi avrebbe aiutato a uscire fuori dal momento di stallo in cui, purtroppo, mi trovavo. Detto “amico”, così lo ritenevo anche perché apparteneva alle Istituzioni delle quali faceva parte anche il mio caro fratello, amaramente non più tra noi, dopo aver brevettato la mia invenzione, non me ne diede la copia originale ma mi fece pervenire una copia, illeggibile e confusa. Tutto ciò solo in seguito a mia insistenza, ma mi ritrovo a non riuscire nemmeno a trascriverla sul file presente di seguito, poiché mancano intere parti che fanno riferimento a oggetti e soggetti, facendo ovviamente venir meno il valore della stesura stessa rivendicata sopra e descritta nella sua importanza. Il sospetto circa la malafede del mio “amico” è determinato da una serie di fatti: il mancato interessamento in merito ai contatti con le ditte di produzioni e con quelle commerciali; le sue risposte vaghe ed evasive alle mie domande, dicendo che non aveva più voglia di parlare del brevetto; la copia di quest’ultimo che non mi è stata data in originale ma in un formato illeggibile e non rispondente alle caratteristiche della mia stesura iniziale. Dette veline tascabili apparvero sul mercato due anni dopo il deposito del brevetto. Chi le ha messe sul mercato ha cercato di nascondere tale azione non realizzando il sistema pubblicitario che io avevo ideato sulla stesura originale. E se così non fosse, possibile che il brevettante non rivendicasse il suo diritto di paternità del brevetto? E perché? Non mi riesco a spiegare queste e altre cose. Insomma la stesura del brevetto datogli era come sopra descritta: avrebbe rivoluzionato anche il sistema pubblicitario, apportando un grande bene sociale ed economico con costi bassi e con una commercializzazione efficacie per tutti. In virtù di quanto esposto fino a ora, il brevetto sotto presente non è tenere in considerazione perché mi fu consegnata una copia falsa della stesura di deposito, che non rispecchia i canoni di quella originale da me sopra citata e neanche i dati, che sono infatti diversi, e non se ne conosce il motivo: forse per ragioni di riservatezza, poiché mancano anche quelli relativi alla sede in cui sarebbe avvenuta la registrazione del brevetto.

2° Brevetto depositato ma non esatto

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO

DIREZIONE GENERALE PER LO SVILUPPO PRODUTTIVO E LA COMPETITIVITÀ

UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI

BREVETTO PER MODELLO INDUSTRIALE

UTILITÀ

00230007394

 

TITOLO ART.: ???

(RAPPR.TE): ???

INDIRIZZO: ? MILANO

TITOLO: DISPOSITIVO IGIENICO PARTICOLARMENTE STUDIATO PER GARANTIRE UNA AGEVOLE E SICURA UTILIZZAZIONE DELLE TAZZE DI WATER E DI ANALOGHI APPARECCHI SANITARI.

ROMA 13 SETTEMBRE 2000

DESCRIZIONE DEL MODELLO DI UTILITÀ AVENTE PER TITOLO:

“DISPOSITIVO IGIENICO PARTICOLARMENTE STUDIATO PER GARANTIRE UNA AGEVOLE E SICURA UTILIZZAZIONE DELLE TAZZE DI WATER E DI ANALOGHI APPARECCHI SANITARI”.

DEL SIGNOR

DI NAZIONALITÀ ITALIANA, RESIDENTE XXXXXXX – (MILANO) – ED ELETTIVAMENTE DOMICILIATO PRESSO L’UFFICIO BREVETTI DI MILANO XXXXXXXXX

DEPOSITATA IL ?

AL N.

DESCRIZIONE

L’oggetto del presente modello di utilità è costituito da un dispositivo igienico, particolarmente studiato per garantire un’agevole e sicura utilizzazione del water e di analoghi apparecchi sanitari, in special modo quando gli stessi sono utilizzabili da diverse persone, come avviene, ad esempio, in ospedali, caserme, comunità di vario tipo, mezzi di trasporto collettivo, alberghi e locali pubblici in generale. Com’ è noto, va sempre di più diffondendosi, e aggravandosi, il rischio di contrarre infezioni di varia natura, sia per l’aumentare, nei vari ambienti, del numero di persone con possibile carenza d’igiene, sia per la maggiore mobilità delle stesse, che si spostano con grande frequenza e facilità da un luogo all’altro e anche da paesi diversi, usando, sovente, i mezzi pubblici di trasporto. A questo proposito, è evidente che, a parte ogni altro possibile ed eventuale modo di trasmissione di microbi e batteri, il più grave e inevitabile, deriva dall’uso promiscuo dei servizi igienico-sanitari da parte di numerosi utenti. Quanto sopra può particolarmente verificarsi nelle comunità di ogni tipo, come ospedali, caserme, alberghi e simili, in cui numerose persone si trovano a convivere per un certo periodo.

Inoltre, il suddetto rischio, è sempre presente in ristoranti, bar e altri locali di breve permanenza ma che però forniscono servizi igienici comuni ai clienti, e infine, soprattutto nei vari mezzi pubblici di trasporto come treni, pulman, navi, aerei e relative stazioni, che sono frequentati dalle persone più diverse e che, molto spesso, utilizzano i servizi igienici frettolosamente e con scarsa attenzione alle norme igieniche. Esistono e sono noti, attualmente, alcuni tipi di mezzi, come ad esempio, coperture cartacee, più o meno opportunamente conformate, atte a consentire una certa tutela e prevenzione da eventuali rischi di contrarre infezioni, ma tali protezioni non sono sempre disponibili in numero sufficiente per la clientela e, soprattutto, esistono solo in locali e ambienti, nonché in mezzi di trasporto, di un certo livello. Inoltre, tali mezzi di protezione, generalmente realizzati in carta o simili, sono posizionabili con difficoltà e molta imprecisione sul bordo dei servizi sanitari, oltre a essere del tutto instabili e, quindi, non sicuri da un punto di vista igienico.

Alle predette considerazioni, tendo a rispondere in modo soddisfacente e funzionale: il dispositivo perfezionato in oggetto è acquistabile sia dalle varie comunità, che si occupano della cura della salute degli ospiti, sia dalle singole persone, che possono utilizzarlo ogni volta che occorre, potendo disporne dovunque con una grande facilità, in quanto è riducibile a dimensioni minime, paragonabili a quelle dei comuni fazzoletti di carta da tenere in tasca o in borsa. Inoltre, il presente dispositivo perfezionato è provvisto di una particolare conformazione, nonché di mezzi atti a garantire la sua stabilità e la perfetta copertura, rispetto al bordo dell’apparecchio sanitario. Infine è possibile prevenire che la carta o altro supporto costituente il dispositivo s’impregni, tramite opportune sostanze disinfettanti e/o battericide e combattere ed eliminare eventuali microorganismi e batteri, lasciati in precedenza sul bordo dell’apparecchio sanitario da altri utenti.

Questa e altre caratteristiche, di natura pratica e realizzativa, del dispositivo perfezionato per la protezione da eventuali contagi e che costituisce l’oggetto del presente modello di utilità, potranno essere meglio comprese con l’ausilio delle figure allegate in cui: le figure 1, 2 e 3 rappresentano, schematicamente, una prima possibile realizzazione e utilizzazione del dispositivo igienico. Le figure 4, 5, 6 e 7, mostrano una seconda eventuale realizzazione e utilizzazione di tale dispositivo igienico. La figura 0 illustra un contenitore a bobina, a parete, da inserire nel locale in cui si trova l’apparecchio sanitario e supporta una pluralità di dispositivi igienici in oggetto, prelevabili uno alla (…) volta.

Facendo specifico riferimento alla figura 1, si osserva che il dispositivo igienico perfezionato (1), realizzato preferibilmente in materiale biodegradabile a base cartacea oppure in qualsiasi altro materiale adatto o provvisto di opportune caratteristiche fisiche, meccaniche ed eventualmente chimiche, presenta, visto in direzione della faccia esterna superiore, un  contorno (2), rettangolare o quadrato, ed è provvisto, nella zona centrale, di due lunghe linee di fustellatura, (2) e (4), che si incrociano, lasciando integra una piccola porzione, in corrispondenza del loro punto di incrocio (5). L’utente, dopo avere appoggiato e ben posizionato, sul bordo dell’apparecchio sanitario, il dispositivo igienico, eventualmente stabilizzandolo sullo stesso con mezzi autoadesivi, previsti sulla sua faccia posteriore, rompe, esercitando una leggera pressione, il punto centrale (5) delle fustellature, facendo ricadere i quattro lembi (6), (7), (8) e (9), nella cavità dell’apparecchio sanitario; ovviamente, le suddette porzioni di elementi autoadesivi, sono protette da opportune coperture, facilmente asportabili al momento dell’uso del dispositivo.

Nelle figure 4, 5, 6 e 7, il dispositivo (10) mostra una fustellatura o, preferibilmente, un sottile intaglio (11) che segue una linea ovale, delimitante un’ampia porzione interna, che rimane attaccata al resto del dispositivo attraverso piccole zone, (13), (14), (15), (16), e (17), finchè l’utente non le strappa spingendo verso il basso la porzione ovale (12): questo dispositivo è adatto, in modo particolare, per essere utilizzato su un bidet. Infine, la figura 5 illustra, in modo del tutto esemplificativo, un supporto (15) atto a contenere un rotolo di dispositivi igienici (19), da strappare uno a uno per l’uso. Rimane da specificare e sottolineare il fatto che la conformazione, il dimensionamento, nonché le eventuali piegature del dispositivo igienico per ridurne l’ingombro e renderlo tascabile, possono essere diversi. Inoltre, il dispositivo igienico in oggetto può essere realizzato in materiale antiscivolo, almeno in corrispondenza della superficie che deve essere applicata all’asse del vaso igienico.

Il dispositivo in oggetto potrà, inoltre, recare stampate figure o scritte pubblicitarie. Anche le effettive caratteristiche del materiale, costituente il dispositivo e i suoi diversi elementi battericidi, disinfettanti ed eventualmente profumati, possono variare, di volta in volta, secondo i diversi casi d’impiego. Com’è ovvio, il dispositivo è stato in precedenza descritto e rappresentato in modo del tutto esemplificativo, rimandando alle seguenti rivendicazioni il compito di evidenziare e illustrare alcuni casi di conformazione e composizione fisica e chimica del dispositivo igienico perfezionato, anche questi non limitativi delle infinite possibilità di realizzazione pratica. Dalle suddette figure e da quanto in precedenza esposto, è facile rilevare i notevoli pregi igienici e funzionali che caratterizzano il dispositivo perfezionato per la protezione da eventuali contagi, applicabile sul bordo del water e di analoghi apparecchi sanitari, costituente l’oggetto del presente modello di utilità.

RIVENDICAZIONI

  1. Dispositivo igienico perfezionato, atto a garantire un’agevole e sicura utilizzazione del water e di analoghi apparecchi sanitari, in particolare se installato per uso promiscuo, in comunità di vario tipo, in mezzi di trasporto collettivo e relative stazioni, in locali pubblici in genere, caratterizzato dal fatto di essere applicabile sul bordo dei predetti apparecchi sanitari, in modo rapido e stabile.
  2. Dispositivo igienico, come alla rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che il sicuro e stabile posizionamento, rispetto al bordo del sottostante apparecchio sanitario, è garantito da porzioni di elementi autoadesivi previsti sulla sua faccia posteriore e protetti da opportuna copertura, facilmente asportabili al momento dell’utilizzazione del dispositivo igienico.
  3. Dispositivo igienico, come alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere realizzato in opportuno materiale a “perdere”, preferibilmente biodegradabile e a base cartacea, oppure in qualsiasi altro materiale adatto e provvisto di adeguate qualità fisiche, meccaniche, ed eventualmente chimiche e batteriche.
  4. Dispositivo igienico, come alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di presentare, in una prima possibile realizzazione, la forma di un sottile foglio, rettangolare o quadrato, provvisto, nella zona centrale, di due lunghe linee di fustellatura che s’incrociano, lasciando integra una piccola porzione in corrispondenza del loro punto d’incontro.
  5. Dispositivo igienico, come alla rivendicazione precedente (4), caratterizzato dal fatto che per l’impiego del predetto primo tipo di dispositivo igienico l’utente, dopo averlo appoggiato e ben posizionato sul bordo dell’apparecchio sanitario, stabilizzandolo con gli eventuali mezzi autoadesivi previsti sulla sua faccia posteriore, rompe, esercitando una leggera pressione, il punto centrale della dentellatura facendo cadere i quattro lembi, in tale modo formatisi, nella cavità dell’apparecchio sanitario sottostante.
  6. Dispositivo igienico come nelle precedenti rivendicazioni (4) e (5), caratterizzato dal fatto di essere adeguato, in special modo, per essere utilizzato, applicandolo, sul bordo del water e di servizi sanitari simili.
  7. Dispositivo igienico come alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di poter essere realizzato anche con la forma di un sottile foglio, rettangolare e ovale, provvisto, nella zona centrale, di una listellatura o, possibilmente, di un sottile intaglio, che segna una linea ovale, delineando una porzione interna che rimane attaccata al resto del dispositivo igienico attraverso alcune piccole zone integre, opportunamente posizionate e fra loro distanziate.
  8. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, per l’impiego del predetto secondo tipo di dispositivo igienico, l’utente, dopo averlo appoggiato e ben posizionato sul bordo dell’apparecchio sanitario, stabilizzandolo con gli eventuali mezzi autoadesivi previsti sulla sua faccia posteriore, spinge verso il basso, con una certa pressione, l’ampia zona ovale interna, provocando lo strappo delle piccole porzioni integre di tenuta perimetrale e rendendo il dispositivo igienico adatto, in modo particolare, per essere utilizzato per il bidet.
  9. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere utilizzabile, sia come elemento singolo, reso tascabile mediante particolari sistemi di ripiegatura (…).
  10. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di prevedere l’impiego di un distributore da parete (…). Piccoli contenitori di limitate dimensioni, racchiudenti 5, 10 o più dispositivi igienici.
  11. (…).

 

  1. (…).

13. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, oltre alle opportune sostanze disinfettanti e battericide, può essere eventualmente impregnato di profumi, colorato o stampato a colori.

14. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che può essere prevista la sua confezione in busta singola, allo stesso modo di un pannolino.

15. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni, caratterizzato dal fatto di essere realizzato prevedendo, come materiale di base, carta oppure carta idrorepellente, oppure sottile spugna sintetica idrorepellente.

16. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere realizzato, prevedendo, come materiale di base, carta accoppiata con alluminio o stagnola.

17. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere realizzato prevedendo, come materiale di base, carta accoppiata con film plastici impermeabilizzati.

18. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che è qui descritto e rappresentato in modo del tutto esemplificativo e non limitativo delle innumerevoli possibilità di realizzazione pratica, per cui si deve considerare compreso nel (…), per estensione come altro e analogo dispositivo igienico, comunque dimensionato, ripiegato e confezionato.

19. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di prevedere la sua realizzazione per usi analoghi, avendo come elemento di base una composizione fisica e chimica adatta allo scopo e con l’eventuale associazione di materiali idrorepellenti, disinfettanti, battericidi, profumati, che possono, di volta in volta, variare, secondo i prevedebili casi d’impiego del dispositivo igienico stesso.

20. Dispositivo igienico, come a una e più rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che sullo stesso possono essere stampate figure o scritte pubblicitarie.

21. Dispositivo igienico perfezionato, atto a garantire una sicura utilizzazione di water e analoghi apparecchi sanitari, installati per uso promiscuo, dotato di notevoli pregi pratici e funzionali, secondo una o più rivendicazioni precedenti, il tutto, in sostanza, come più ampiamente descritto e illustrato nella precedente relazione e nei disegni allegati alla persente domanda di brevetto per modello di utilità.

Stesura del brevetto su stampe difficoltose da trascrivere a causa dell’illeggibilità; essa non è quindi corretta.

Santino Scuderi