Sulla sessualità umana

Capitolo 1

L’omosessualità non è una malattia genetica ma una devianza che si verifica nel corso della vita. Il mancato controllo durante l’adolescenza e l’età adulta può portare alla possibile devianza, specie a causa delle frequentazioni sociali deviate o di quel promiscuo uomo-donna che si può definire anche “affemminamento”.

Questa è la tesi che sta alla base della realtà dei casi, salvo rare eccezioni che possono essere di natura genetica, come le malformazioni dei genitali o i caratteri di ermafrodito.

Sono importanti anche le frequentazioni infantili promiscue che possono portare alla devianza, come l’affratellamento durante la crescita e l’evoluzione dei neuroni, che completeranno la persona adulta intorno ai ventanni.

 

Spero che con queste mie modeste affermazioni tutti gli interessati non vogliano addebitarmi forme di odio o di offesa per chi vive questo modo di essere, sia uomo che donna. Lo stesso vale per gli specialisti medici del settore, che sicuramente godono del mio massimo rispetto professionale per la complessa materia di cui si occupano.

Un mio modesto parere – e che tanto modesto credo non sia – è che credo che per il bene delle due parti, maschio e femmina, se si vuole mantenere i livelli della civiltà umana e religiosa (i sacerdoti sono specialisti in questo settore) con ragione e senza discussione di sorta, bisognerebbe fare qualche passo indietro, valorizzando il giusto senso dei sessi con i loro grandi valori, che un tempo avevamo e che erano stati studiati dai lontani avi. Insomma, fuori dell’usa e getta e del facile consumismo del falso amore che non è amore, ma un continuo degrado di linguaggio e di sesso. Non a caso dico di linguaggio, perché sento spesso confondere l’amore con il sesso: mentre l’amore ha un valore grande nel quale può rientrare anche il sesso se viene fatto con amore, al contrario, non si deve parlare d’amore quando si usa il partner come un giocattolo. Quindi viva l’amore nelle sue mille sfaccettature umane e civili.

In conclusione, è necessario che si faccia ritorno alle vecchie credenze, secondo cui non in tutti i buchi possono essere piazzati paletti non adatti alla loro funzione e alla resistenza che possiedono.

Voglio fare un paragone con la sessualità dell’uomo di media muscolatura e di media dimensione di potenza. Una mascolinità ben conservata e ben dosata, come un buon limone con i suoi granelli di succo, se verrà utilizzata razionalmente per tutto l’arco della vita che, a seconda della muscolatura dell’uomo, potrà contenere da 3.000 a 6.000 cellule riproduttive, si manterrà intatta e in salute. Al contrario, se il limone viene spremuto, ecco che le cellule interne si rompono e il succo finisce, rimanendo soltanto la buccia, perdendo anche la possibilità della sua fecondazione.

Nell’uomo, inoltre, potrebbe anche sopraggiungere la fine della sessualità o patologie che, se trascurate, possono sfociare anche nelle devianze dell’omosessualità o in forme di perversione degenerativa e, quindi, di patologia non più curabile.

Soluzione per correggere le possibili anomalie di cui sopra: in primo luogo, bisogna che ci sia una forte dose di buona volontà per credere che tutto si possa risolvere agendo sulla logica della vita, pensando a come e per cosa sia stata creata, cercando di sentire il bisogno dell’altro sesso così come da natura. Se poi vogliamo verificare come possa essere possibile la devianza, lo si può vedere da coloro che, specie nell’ambito del cinema o dello spettacolo e non solo, in avanzata adolescenza, deformano la propria mascolinità in affratellamento femminile. Questo accade per il facile e continuo vivere in modi strettamente confidenziali, con un eccessivo ricorso al sesso e con una successiva perdita del desiderio. Per via dell’assuefazione alla sessualità, forse, il soggetto è spinto verso il desiderio dell’omosessualità.

L’altra soluzione è di affidarsi a specialisti della medicina, magari di più branche specialistiche, come psicologi, sociologi, andrologi e così via. Il problema, se sarà risolvibile, potrà essere affrontato senza tanta fatica. Basti pensare ai fumatori, secondo cui il vizio del fumo e difficile da rimuovere: bugia e falsità. Tale giustificazione sta a indicare soltanto la scarsa personalità e carattere perché, se si ha un buon carattere, si ha una mentalità ricca di logica e con la logica si ottiene tutto ciò che riguarda le leggi della natura, leggi che non devono essere mai fatte degenerare.